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domenica 30 dicembre 2012

Riutilizzare le scorze degli agrumi

Può capitare di dover pelare al vivo arance o limoni per una preparazione, oppure per avere una spremuta; ma non buttate via la loro buccia. Ovviamente il frutto deve essere ben lavato o meglio ancora del tipo bio.

Recuperatene la scorza senza la parte interna bianca che è amara.
Tritate con il tritatutto o con una mezzaluna e aggiungete il trito a del burro ammorbidito nella misura di due cucchiai di scorza tritata per ogni etto di burro.

Lavorate il burro per qualche minuto con una spatolina, dopo averlo leggermente salato e pepato e modellatelo a forma di bastoncino su un pezzo di stagnola.

Chiudete bene la stagnola formando un salamino e conservatelo in freezer.
Quando dovrete usarlo, tagliatelo a rondelle con un coltello di cui avrete riscaldato la lama sulla fiamma del gas.

Questo tipo di burro aromatizzato sarà perfetto per insaporire le bistecche o del pesce alla griglia appena tolti dal fuoco!

Il burro chiarificato

Avete mai provato a usare il burro chiarificato per le vostre ricette? No??
Allora è il momento di farlo perchè avrete dei risultati da vero grande chef! Il procedimento per farlo da soli c'è ma è lungo e laborioso e se non avete voglia, o tempo, di cimentarvi potete affidarvi a qualche marca nota per avere un ottimo burro chiarificato da utilizzare per i vostri piatti.
So che vi starete chiedendo il perchè di questo consiglio, e ve lo spiego subito. Prima di tutto ne basta meno: ha un'alta resa e per la cottura ne risparmiate almeno il 20%.
Si può conservare molto a lungo perchè è stato privato dell'acqua, elemento che ne accellera il deterioramento.
Non annerisce le pietanze perchè è privo di proteine e lattosio che ne sono responsabili.
E per ultimo, il burro chiarificato essendo privo di acqua vi eviterà scoppi e schizzi pericolosi in padella.

Vi sembra abbastanza da farvi passare all'uso di questo burro chiarificato? Spero di si!
Pensate a quelle belle cotolette alla milanese ben dorate o a dei risotti morbidi o a quei biscotti croccanti e fragranti alla perfezione...risultati che otterrete con questo fantastico burro.

Inoltre sappiate che comprando, quello per esempio della Prealpi, il fatto di essere in lattina lo preserva dagli odori, e da ogni contaminazione dei cibi presenti nel frigo.

Di questa marca trovate anche il burro a basso contenuto di colesterolo, come l'immagine qui a fianco, quindi avete due ottime opportunità di scelta.

Provatelo e fatemi sapere se vi siete trovate bene!
Ciao! :-)

Crepes con salmone e robiola



Questa ricetta tradizionale dell'ultimo dell'anno, e' abbastanza semplice ma molto gustosa e nello
stesso tempo delicata ...provatela perche' e' deliziosa davvero e si abbina bene al secondo tradizionale dell'ultimo dell'anno ... zampone e lenticchie !!!


Ingtredienti per crepes 8/10 pezzi :

 250 ml di latte
     2 uova
120 gr di farina
30 gr di burro
 Sale q.b.
Pere la farcitura :
200  gr.  Robiola
230  gr. salmone affettato
        panna liquida q.b.
Procedimento :
 Cuocere per prima le creps quindi , preparare in un contenitore il latte, le uova sbattere per circa 2/3 min. aggiungendo il sale  e aggiungere il burro non caldo continuando a mescola per un po'.
Unite la farina con un setaccino e lavorare bene con il frullino elettrico fino ad ottenere un composto  liquido ed omogeneo- si consiglia di lasciare riposare il composto per citrca mezzora.
Riscaldare bene una padella antiaderente o specifia per crepes. e versare un mestolino di composto avendo cura di coprire tutta l'area della padella stessa.
Fatela cuocere  da un lato e girarla dall'altro con delicateza in modo che non si rompa... finite il vostro composto dovreste ottenere  8 o 10  crepes a seconda del diametro che avete utilizzato.
Sovrapponete le crepes finche' sia finita l'operazione...
Prendete una teglia da forno ungete bene con burro .
Preparate le crepes una alla volta mettendo su di ognuna  fettine di salmone e uno strato di robiola , chiudete a piacere o a fazzoletto oppure a fagottino o arrotolata.
Mettetele ben  disposte nella teglia imburrata e cospargete sopra con un pochino di crema di latte.

In forno a 160° per 10 min. finch' saranno doratine... servirle belle calde.

Buon appettito  ed uno scoppiettante  2013!!!!!



giovedì 27 dicembre 2012

Quale pentola?

Fateci caso; tutte le volte che dovete cuocere qualcosa di particolare, qualche secondo passato davanti alle pentole e/o padelle ce lo lasciate solo per decidere quale sia la migliore per quello che dovete fare.
Poi la mano afferra la solita pentola jolly, quella a cui affidate la maggior parte dei vostri cibi, delle vostre preparazioni sicure del risultato finale.
Eppure la differenza la fa il materiale di cui è fatta una pentola, quindi vi posto qualche consiglio sui materiali e il loro diverso utilizzo.

                                                                Vediamo la pentola in ghisa: questo materiale è perfetto per la cottura di zuppe, stufati oppure se comprate delle bistecchiere, per fare la carne o le verdure e questo perchè la sua lega di ferro e carbonio,accumulando calore, lo distribuisce bene e in modo uniforme e quindi è perfetta per cucinare i cibi a lungo e su fuoco basso. Evitate però di cuocere dei cibi acidi come la frutta (conserve o marmellate).
E' una pentola molto igienica, si pulisce presto e bene, ma se volete conservarla a lungo aspettate che si raffreddi prima di lavarla. 



Il   pyrex trova la sua giusta collocazione nella cottura in forno o nel microonde, mentre se lo mettete sui fornelli va adoperato lo spargifiamma altrimenti rischiate di rovinare questo materiale.
E' anche questo molto igienico, non altera i cibi, è facilissimo da pulire e il vantaggio di essere trasparente vi permette di vedere a che punto è la cottura dei cibi.
L'unico tipo di cottura che dovete evitare di fare con il pyrex è la rosolatura e la frittura.





La pentola in alluminio  vi servirà principalmente per brasati o arrosti, o comunque per le cotture lente  a temperatura costante; l'alluminio ha il pregio di distribuire uniformemente il calore e di garantire una cottura omogenea.
Il cibo è difficile che si attacchi al fondo del tegame ma evitate di cuocere alimenti acidi come la frutta o il pomodoro perchè rischiate di annerirla. Se volete, potete anche provare le padelle di alluminio rivestite, cioè quelle di alluminio anodizzato ma attenzione a come le lavate, niente pagliette abrasive!
Quando la comprate fate attenzione al fondo; più è spesso più avrete cibi cotti perfettamente e una pentola che vi durerà di più, perchè sarà difficile che si deformi con il calore.



 Le pentole in ceramica sono ideali per friggere e saltare i cibi; vi permettono di avere alimenti croccanti e dorati con meno uso di grassi come olio e burro.
Il materiale di cui è composta è atossico, è a prova di acidi, quindi non si corrode, e resiste alle alte temperature: praticamente perfetta!!!
Il fondo è antigraffio ma per farla durare a lungo dovete fare attenzione a non farle prendere colpi e a non farla cadere perchè si rovinerebbe irrimediabilmente scheggiandosi. Per preservare il candido bianco del rivestimento evitate di usare cibi come il curry, lo zafferano e simili che ne macchierebbero il candore, ma non ne danneggiano le sue qualità, rimane solo un difetto estetico in questo caso.


Ed ecco il must in cucina! La pentola antiaderente! Quella che io uso praticamente quasi per tutto! Il materiale che la rende antiaderente è il Teflon, il fluoropolimeri, di cui è stata accertata la sicurezza di uso con gli alimenti. Va benissimo per cotture light e per quelle ultrarapide perchè vi permette di usare poco, o per nulla, grassi e condimenti.
Non è indicata per le fritture o le cotture prolungate;  se purtroppo si graffia, non pensate che sia dannosa per la salute, ma buttatela ugualmente perchè non potrà più mantenere le sue caratteristiche di antiaderenza e il cibo vi si attaccherà, bruciandosi.


L'ideale per bollire e lessare o per le cotture a vapore, cercate allora la pentola in acciaio inox. 
E' perfetta per questo tipo di usaggio e comunque va bene per tutte quelle preparazioni in cui si prevede il cibo immerso nell'acqua.
Generalmente, visto che l'acciao non è un buon conduttore di calore, il fondo delle pentole in acciaio inox può essere doppio o a triplo strato.
Evitate di farle entrare in contatto con cibi acidi perchè potrebbero far rilasciare particelle di metallo.
E date anche un occhio alle sigle; il 18/10 o 18/8 o 18/c indicano le percentuali di cromo e nichel presenti nella lega. Se avete delle allergie preferite senza dubbio la 18/c.
Sono pentole parecchio care ma tenete conto che vi durano una vita.

^_^ Ciao...


venerdì 21 dicembre 2012

Brasato al barolo




E' un secondo coi fiocchi, ma si fa anche rispettare perche' ci fa lavorare un pochetto...
alla fine pero' saremo premiati perche' il brasato al barolo e' un piatto speciale.

Cosa occorre per la marinata :

1 - kg. di polpa di manzo (cappello del prete)
1 - bottiglia di barolo
1 - cipolla, carota e costa di sedano
1/2 porro
1 - scalogno
     qualche bacca di ginepro, prezzemolo q.b.
1 - pizzico di cannella ed uno di noce moscata
2 - chiodi di garofano
1 - foglia di alloro
2 - spicchi d'aglio
1 - arancia   buccia
30 gr. di pepe
     farina  q.b.

per  brasare e steccare :
1/2 lt. brodo-    salvia, timo e rosmarino q.b.

Preparazione:

Copriamo la polpa di manzo con tutto il vino aggiungiamo tutto tagliato a fette, cipolla,carota,
sedano,porro,scalogno, uniamo qualche bacca di ginepro, il prezzemolo,noce moscata, chiodi di garofano,allore,pepe , aglio e la buccia dell'arancia- lasciare marinare per 24 ore.

Sgocciolare la carne tenendo da parte la marinata, infarinarla e fare dei taglietti nella carne  e metterci
tutte le erbette aromatiche
In un tegame  rosoliamo la carne con olio ed aggiungiamo tutta la marinatura odori compresi.
Lasciamo cuocere lentamente per almeno tre ore aggiungendo brodo se dovesse servire.

A fine cottura, frulliamo tutto il  fondo di cottura e setacciamolo.
Affettiamo e serviamo con verdure a piacere.
Se ci fosse un po' di polentina.... sarebbe proprio la sua morte!

giovedì 20 dicembre 2012

Pate' di salmone affumicato per tartine o vol au vant






INGREDINTI :  per circa dieci porzioni

110   gr. di salmone affumicato
75    gr.  di formaggio cremoso  (tipo Philadelphia)
1      cucchiaio di panna liquida
30    gr.  di burro
qualche ciuffetto di aneto  o erba cipollina
Succo di 1 mezzo limone
sale, pepe bianco

fettine di pane da toast - o vol au vant


PROCEDIMENTO :

Inserire nel mixer  il salmone, il burro,il formaggio cremoso e lavorare
fino ad ottnere un composto pomogeneo.

Trasferire il tutto in una terrina , aggiungere il succo di limone, aneto o erba cipollina, sale,
pepe bianco e  conservare in frigorifero  fino a quandso  servira' per la preparazione delle tartine
o vol au vant.


martedì 18 dicembre 2012

Filetti di sogliole con gamberi






Una  ricettina veloce, facile e gustosa  io la preparero' la vigilia di Natale perche' essendo in
parecchi  (circa 15 commensali tutti amici), la trovo molto funzionale poco tempo e' pronta!


Ingredienti  per  4 :

4   sogliole (( filettini)
12 gamberi
30 gr. di  burro
1   limone
sale, pepe ed erba cipollina
     vino  q.b.
poca panna


Preparazione :

Fare rosolare nel burro i gamberi  per circa 10 min.
Preparare gli involtini con i gamberi raffreddati e fermarli con uno struzzicadente, salare poco, pepe,  spruzzare con limone  mettere in forno  per 5 min.  spruzzare con un po' di vino bianco secco fino a fine cottura circa altri 5/6 min. in forno a 160 °


Nella pirofila di portata far appena soffriggere un po' di burro con un pizzico di erba cipollina
aggiungere dopo pochi munuti un pochetto di panna liquida.
Sistemare sopra alla cremina ottenuta  gli involtini che dovranno essere rimessi in forno un pochetto prima di servirli in tavola ...


lunedì 17 dicembre 2012

Rana pescatrice gratinata








Questa ricetta ,che ho gia' provato e mi ha dato soddisfazione, me l'ha passata una mia amica quando le avevo chiesto una ricettina di pesce un po' particolare e buona...  beh vi diro' che e' proprio cosi'!  Molto gradita dagli ospiti  e tanta soddisfazione a chi la offre...


Ingredienti per 4  persone :

8      fette di rana pescatrice
3      cipolle
1      spiucchio di aglio
50    gr. di burro
1      bicchiere di latte
2      uova
1      bicchiere di panna liquida

Preparazione :

Porre in una pirofila  asciutta le fette di rana pescatrice in un solo strato , non sovrapporre, distribuire
soprea alle fette disposte il burro fuso e farle colorire da ambo il lati, salare , pepare ed aggiungere
un po' di noce moscata.
Una volta colorite distribuire sopra le cipolle l'aglio tagliati finemente.
Sbattere le uova in una terrina unite il latte e la panna ed ikl composto ottenuto distribuirlo
sulle fette della rana pescatrice.
Mettere in forno per  circa 50 min. a 160° finche' ik liquido sia quasi assorbito e servire  molto caldo nella pirofila di cottura.

Sono certa che verrete a darci la vostra impressione positiva .




sabato 15 dicembre 2012

Quei colori che ti possono imbrogliare

Quante volte abbiamo sentito parlare delle frodi alimentari? L'olio di semi spacciato per olio extra vergine perchè colorato con la clorofilla?!
Bè, si, ci sono parecchi sistemi per far sembrare di livello superiore alimenti invece di pessima qualità.

Come detto poco fa, l'olio è uno degli alimenti più frodati; oltre alla clorofilla sintetica si usa il 'verdone' un olio che si ottiene da olive di scarsa qualità, ottenuto da una pressione molto accentuata e che viene aggiunto a degli oli di bassa categoria spacciati poi per prodotti doc.

Un prodotto che non esiste in natura è la trota salmonata; per ottenere la sua carni di quel bel colore arancione vivo gli allevatori le nutrono con mangimi che contengono coloranti, i carotenoidi, che la rendono così bella e vivacemente colorata :-( 
Altrimenti usano un colorante che si chiama astaxantina, che le recenti ricerche indicano come innocuo ma sempre colorante è!
E ricordate che questa aggiunta di colore non da alcun pregio nutrizionale al pesce ma ne incide decisamente sul suo prezzo!

Con il tuorlo dell'uovo fate solo attenzione al codice di allevamento, che deve essere O per capire se la produzione è bio. Questo perchè in natura il tuorlo può essere sia di un bel giallo vivo che di uno squillante arancione.
Purtroppo in commercio esistono uova con tuorli quasi rossi, che vengono fatti apposta per chi vuole fare la pasta in casa e, ottenere così, un bel colore vivace. Un tempo si usava dare da mangiare alle galline intrugli fatti con i gusci dei gamberetti ma il rovescio della medaglia era un uovo con uno strano retrogusto di pesce!!!
Oggi lo si colora con i carotenoidi di cui vi ho parlato più sopra.

Occhio anche andate a comprare una bella bistecca; alcuni macellai disonesti, per dare alla carne quel bel colore dovuto all'emoglobina presente naturalmente, la riempiono di solfiti, degli additivi che sono presenti spesso nel vino, e che non fanno assolutamente bene, sono fondalmentalmente sostanze allergicizzanti.

Anche il radicchio può subire delle colorazioni; il suo colore così invitante viene ottenuto con delle procedure che vanno dalla forzatura della sua crescita all'imbianchimento. I cespi vengono messi a crescere al buio per evitare che producano la clorofilla. E' meglio comprare il radicchio verde che ha anche un apporto di vitamine ben più alto rispetto a quello rosso.

Non vi meravigliate ma anche la pasta subisce qualche sofisticazione; alcuni tipi di grano che sono ricche di glutine danno un bel colore giallo vivo alla pasta, quindi, alcuni produttori per ingannare il consumatore e far pensare che la pasta prodotta sia fatta con questo tipo di grano, la fanno seccare forzatamente, investendola con delle correnti di aria calda che producono quel particolare colore.

Per essere sicure che la pasta sia stata prodotta con 'essicamento naturale' dovremmo leggere attentamente l'etichetta che dovrebbe riportare proprio queste parole ed evitare quella che presenta delle crepe o macchioline che denotano la scarsa qualità del prodotto.

La differenza invece tra burro da panna di affioramento e quello industriale è che il primo è di un  bel colore giallo mentre il secondo è di colore bianco; alcuni produttori per dargli un color giallo paglierino gli aggiungono carotenoidi, zafferano o annatto che sono dei coloranti che la legge permette di aggiungere. Per capire se siamo di fronte ad un burro con una tinta 'corretta' controlliamo se nell'elenco degli ingredienti non compaia qualche addittivo e facciamo anche attenzione a quando il burro irrancidisce perchè in quel caso diventa giallo!

venerdì 14 dicembre 2012

Pappardelle con sugo di ricotta e noci

Questo lo considero un piatto 'sciuè sciuè' di quelli superveloci ma tremendamente gustosi! E sarà che da qualche tempo impazzisco per le noci (colpa di rosa tea quando mi ha fatto conoscere quella fantastica torta che è la Mingona...cercatela nel blog!) ma  ultimamente le sto infilando dappertutto!


Ingredienti 4 persone

400 gr di pappardelle fresche o 250 gr di secche all'uovo
200 gr di ricotta
100 gr di gherigli di noce
1 spicchio d'aglio
40 gr di parmigiano
2-3 cucchiai di latte
prezzemolo
erba cipollina
olio evo
sale,
pepe

PREPARAZIONE

Fai tostare leggermente le noci e tritale grossolanamente. Schiaccia con l'apposito attrezzo lo spicchio d'aglio (o tritalo finissimo) e lascialo macerare in una ciotola con 4 cucchiai di olio. Stempera in una terrina la ricotta con il latte, aromatizza con una manciata di pepe appena macinato e disponila sopra un recipiente con acqua calda. 

Intanto scola al dente le pappardelle lessate in acqua salata e uniscile alla ricotta aggiungendo l'olio, dal quale avrai eliminato i residui di aglio. Mescola accuratamente completando con le noci, l'erba cipollina e il prezzemolo tritati.


lunedì 10 dicembre 2012

Carpaccio di salmone marinato agli agrumi



Oggi vi inserisco questa ricetta che troverete anche tra le etichette 'Dietetiche'; si, perchè il salmone è un ottimo prodotto anche per chi fa attenzione alla linea. E' vero che è un pesce grasso ma ha un grasso 'buono'! E' il pesce più ricco di grassi polinsaturi e di omega 3, un acido grasso che fluidifica il sangue e ha effetti benefici sul cuore. 
Ottimo anche come antipasto per il cenone di Natale.

Ingredienti

500 gr di salmone 
2/3 lime 
2 pompelmi o 2 arance grosse
erba cipollina q.b.
grani di pepe rosa
sale q.b
olio evo q.b.

Spremete i lime e i pompelmi e raccogliete il succo in una ciotolina che emulsionerete con un pizzico di sale, un pò di erba cipollina tagliuzzata, una manciatina di grani di  pepe rosa e un cucchiaio di olio evo.
Sbattete bene con un frustino e con questo composto, marinate il salmone che avrete distribuito a fettine su un piatto da portata. 
Guarnite con spicchi di pompelmo (o arancia) e servite dopo averlo lasciato riposare almeno un paio d'ore.

 

venerdì 7 dicembre 2012

Pizzoccheri della Valtellina- Regione Lombardia

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Ho avuto la fortuna di mangiare i pizzoccheri a Grosotto (so) in un ristorante tipico valtellinese
chiamato "Il Gim" .
Gli ho  mangiati accompagnandomi con un calicetto di vino  "inferno" davvero ottimo che bel
ricordo...
Un piatto abbastanza invernale molto gustoso e piatto unico, dopo aver mangiato i pizzoccheri
di solito la fame e' soddisfatta e si chiude con un frutto di stagione  max max un dolcetto leggero.

Cercando nel web ho trovato questa ricetta originale di Teglio un paesino vicino a Grosotto- Sondrio
ed ho approffittato per farla conoscere a  coloro che verranno a leggere nel nostro blog...
e per provare a preparare questo piatto molto gusto (piatto povero dicono) altro che povero!!


Ingredienti (dosi per 4 persone)
500 gr  di farina mista per pizzoccheri (si trova gia' preparata nei super mercati)
            e' un misto di farina di grano saraceno e farina bianca.
250 gr. acqua
200 gr. di burro
250 gr. di formaggio Valtellina Casera
150 gr. di formaggio in grana da grattugiato
200 gr. di verze
250 gr. di patate


Preparazione
Impastare il composto di farine  con acqua  e lavorare per circa 5 minuti o comunque finche' non avete ottenuto un impasto ben consistente
Tirare la sfoglia sulla spianatoia  ben infarinata fino ad uno spessore di 3 circa,  poi formare delle tagliatelle  larghe circa 2 circa  e lunghe  4/5cm.c.a.
Lasciare asciugare bene le  striscie ottenute sul tagliere (spianatoia).
Fate  bollire  le verdure in acqua salata, le verze e le patate a piccoli pezzi , dopo circa  5 minuti aggiungere i pizzoccheri pochi per volta, avendo cura di mescolarli bene affinche' verdure e pizzoccheri non  si attacchino.
Dopo una decina di minuti  togliere dal fuoco con una ramina  gli ingredienti e versarne una parte in una pirofila  ben calda,cospargere di parmigiano e formaggio casera a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio fino ad esaurimento ingredienti.
Fondere il burro con qualche spicchio d'aglio finche' sara'  ben liquido e bollente, e poi ,versarlo sui pizzoccheri e verdure cercando di distribuirlo uniformemente.
A piacere dare per ultimo una spolveratina di pepe.











martedì 4 dicembre 2012

Palline di ricotta e cacao

Inauguro oggi, con questo dolce il nuovo segmento di ricette, le Dietetiche; ebbene si....saremo golose io e rosa tea ma ogni tanto bisogna anche fare attenzione a non esagerare per cui ci vuole  un occhio di riguardo anche alla linea  ^_^
Ecco quindi, le palline di ricotta e cacao (che si possono anche ricoprire di farina di cocco per chi non amasse il cacao amaro) light!

Ingredienti:
200 gr di ricotta fresca e magra
2 bustine di Stevia (la trovate al supermercato nel reparto dei dolcificanti)
1 cucchiaio di mandorle tritate
peperoncino e cacao amaro q.b.

Lavorate in una ciotola la ricotta con la Stevia e le mandorle tritate, il peperoncino tritato finissimo o in polvere e poi formate delle palline che passerete nel cacao amaro (o nella farina di cocco).
Fatele riposare per almeno 20 minuti nel frigo disposte su pirottini, prima di servirle.

E chi lo dice che la dolcezza non può essere leggera?!!!
Buon appetito! ^_^

domenica 2 dicembre 2012

Pandoro di Natale farcito





Prendere un pandoro da 1 kg. affettarlo in modo da ottenere  tanti strati dello spessore di 2 cm circa.
Preparate una crema di mascarpone (vedi ricetta nel blog) o a piacere e spalmatelo su ogni  strato ottenuto ad eccezione della punta -  
Ricomporre alternando gli strati in modo da ottenere tipo un albero.
Nelle punte lasciate vuote mettere della panna montata e  sopra qualche  pallina argentata di zucchero. 
Fatelo raffreddare e prima di servirlo in tavola mettetelo a tempoeratura ambiente.
In cima al Pandoro potete decorare a piacere.
Otterrete un dolce da effetto con poca fatica.
 
 
  
 

 
 

giovedì 29 novembre 2012

Il finger food, ovvero come mangiare nei buffet in piedi

Argomento scottante il bon ton a tavola! Specialmente quando si tratta di dover mangiare a qualche buffet in piedi; e come si fa con piatti e posate? In questi casi entrano in azione le mani anche se ci ricordiamo molto bene le raccomandazioni di non prendere il cibo con queste...ma d'altronde c'è sempre l'eccezione alla regola.
Questa nasce con il finger food, ossia con quei cibi che si tengono tra le dita; ma quali sono? Cerchiamo di capire cosa possiamo mangiare per evitare di ritrovarci con enormi patacche sui vestiti nel corso di un aperitivo o di una cena in piedi!

Innanzitutto siamo avantaggiate quando vediamo comparire gli stuzzicadenti! Evvai!!!! E lì sappiamo benissimo che con quelli non sbagliamo, via libera quindi all'attacco dei cibi infilzati sugli stecchini come piccoli porzioni di salsiccia, formaggi, olive, salatini arrotolati...
Poi possiamo afferrare tranquillamente cibi come le ali di pollo, gli involtini primavera, i vol au vent, gli arancini di riso, i salatini classici...
Diciamo che questi cibi sono di uso comune nei buffet in piedi, ce li ritroveremo sempre; dobbiamo semplicemente consumarli con le dita, sia che siano caldi o freddi.
Le occasioni per consumare del finger food sono diverse, e vanno dalle inaugurazioni, a matrimoni, aperitivi, cerimonie in generale; purtroppo però qualche caduta di stile è sempre in agguato per cui ecco qualche suggerimento per evitare gaffes:

  • evitiamo di riempirci le mani di cibo per il terrore di rimanere senza cibo;
  • non mastichiamo davanti ad una persona con cui intratteniamo momentaneamente una conversazione;
  • se siete alle prese con i frutti di mare tenete presente che le vongole, le cozze e affini si mangiano con le mani tenendole con due dita sempre che non siano cotte nel sugo, altrimenti se sono bolliti o saltati è meglio tenersi delle salviettine umide con cui pulire le mani. Per le ostriche usate le forchettine apposite;
  • se vi servono degli arancini non ingoiateli in un solo boccone! Vanno mangiati a piccoli morsi tenendoli appoggiati ad un tovagliolino;
  • le bruschette dovrebbero essere servite di dimensioni adatte ad essere mangiate in due o tre bocconcini...se proprio doveste trovarle di grosse dimensioni potete optare per un taglio a metà con il coltello anche se non si dovrebbe fare;
  • i formaggi come il parmigiano o il grana si devono mangiare con le mani ovviamente se sono tagliati a cubettini o a scaglie;
  • anche gli asparagi vanno mangiati con le mani senza problemi, sempre se non sono cotti in sughi gocciolanti;
  • i salumi vanno mangiati con le mani se sono tagliati a cubetti o a pezzi grandi un quadrato, altrimenti servitevi di bastoncini evitando gli stuzzicandenti;
  • potrete trovare nei buffet dei cucchiai, che insieme ai bicchierini, sono molto usati oggi nei finger food e vi aiuteranno a mangiare i cibi cremosi e liquidi;
  • il pinzimonio deve essere rigorosamente mangiato con le mani come anche la frutta come l'uva, le albicocche, le ciliegie, le prugne... 


Mai e poi mai!

- Dare la mano a qualcuno sapendo di avere le mani unte
- Leccarsi le dita unte di salsa
- Parlare con qualcuno a bocca piena
- Mettere i tovaglioli in tasca
- Mangiare bocconi troppo grandi
- Prepararsi porzioni spropositate

Detto questo non mi resta che augurarvi...buon finger food!

martedì 27 novembre 2012

Crema fritta alla bolognese

Ingredienti:

* 240 gr di zucchero

*200 gr di farina "oo"
* 200 gr di fecola di patate/ o maizena 

* 8 tuorli d'uovo 
* 1 lt. di latte
* 1 bustina di vanillina
* buccia di 1 limone grattugiata
* albume montato a neve
* pane grattugiato
* olio per friggere



Mettere sul fuoco il latte per farlo riscaldare  quasi bollire
Mescolare i tuorli  con zucchero, farina,maizena  o fecola di patate a piacere, aggiungere un pizzico di sale. buccia del limone grattugiata fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere la vanillina-
Versare sul composto ottenuto,  mescolando,  il latte poco per volta fino a farlo addensare poi metterlo sul fuoco e farlo cuocere finche' la crema risulti molto soda.
 
Versate la crema su una spianatoia possibilmente di marmo  tenendola alta circa 2 cm. lasciate che si raffreddi. 
Tagliatela a piccoli rettangoli o cubetti, passateli nell'albume montato a neve e poi nel pane grattugiato. Friggete in abbondante olio, dorandoli da entrambe le parti. Servite solo quando si sarà completamente raffreddata.

E' un buon contorno ad arrosti o carne o anche come  sfizietto fine pasto.

Pinza bolognese

 

Questa ricetta e' prettamente Natalizia e molto buona,  veniva fatta dalle nostre nonne proprio
in questa occasione  e durava per tutto il periodo natalizio perche' ne facevano in quantita' anche da regalare...


Allora, ingredienti per la pasta:
500 gr. di farina
100 gr. di burro
200 gr di zucchero
3 uova
una bustina di lievito per dolc

Ingredienti per la farcitura

1-  vasetto di  marmellata mostarda
1    etto di  uvetta sultanina
2    bustine piccole di pinoli


Lavorare bene la pasta finche' avrete ottenuto un bell'imparto omogeneo e abbastanza sodo-
Metterlo in frigo per una mezzoretta

Estrarlo dal frigo e stenderlo col mattarello  con uno spessore di 1 cm.
Spalmare sopra alla pasta  la marmellata abbondantemente
Spargere l'uvetta  (che avrete messo a mollo in acqua tiepida o a piacere)

Chiudere l'impasto  sovrapponendo un lembo all'altro come da prima foto, non cospargete la
marmellata fino al bordo lasciare un po' senza per poter chiudere meglio.
Spenellare bene  con latte sbattuto con un tuorlo e  cospargere di zucchero un piccolo strato -
Far cuocere in forno per circa  45- 50 min. a 170 °  - controllare la cottura perche' varia da forno a forno.

Farete un gran figurone  sono dolci di altri tempi... molto buoni anche a colazione se ne rimane-





lunedì 26 novembre 2012

Datteri ripieni di mascarpone e noci







I datteri ripieni di mascarpone e noci sono buonissimi e soddisfano quasi tutti i gusti dei golosi.
La preparazione e' facile e velocissima . 
Sono dolcetti  di fine pasto o  anche adatti al momento del te con l'aiuto di biscottini...


Preparazione:

Lavorare il mascarpone con un po' di zuccheo a velo non tantissimo perche' i datteri sono gia' dolci
finche' si sara' ottenuta una prodotto cremoso aggiungendo un cucchiaio di rhum e a piacere l'odore della cannella.

Snocciolare i datteri e prepararli per essere riempiti di mascarpone, una volta riempiti, porci sopre un
gheriglio di noce e lasciarli riposare per almeno  un'oretta.

Servirli  temperatura ambiente su un piatto di portata.
Se dovessero rimanerne allora meyttele in frigo finche' non li vorrete di nuovo mangiare  il mascarpone lasciarlo fuori  frigo potrebbe inacidire.



 

domenica 25 novembre 2012

Ragu' alla bolognese - Ricetta regionale





Il ragu' alla bolognese e' un sugo che si presta a condire ogni tipo di pasta, lunga ,corta, lasagne ,canelloni e varie paste al forno...
Occorre un bel po' di tempo per realizzarlo, per fortuna una volta preparato la cottura avviene autonomamente ,occorre solo rimescolarlo ogni tanto, e tenerlo a fuoco bassissimo per due o tre ore.

Ingredienti

 300 grammi di polpa di manzo
 200 grammi di polpa di maialke o salsiccia
 80   grammi di pancetta di maiale dolce
 ½ bicchiere di vino rosso (sangiovese secco)-  o di latte per ottenere un gusto piu' dolce
 1  bicchiere di brodo di carne
 6 cucchiai di salsa di pomodoro (triplo o doppio concentrato
 1 cipolla
 1 carota
 1 costa di sedano
  olio extravergine di oliva
  pepe q.b.
  sale q.b.

 Procedimento

 Per prima cosa lava la carota e il sedano, poi sbuccia la cipolla e affetta finemente le verdure. Poi prendi una casseruola larga e dai bordi abbastanza alti e fai scaldare due cucchiaio di olio extravergine di oliva. Una volta che l’olio è caldo, fai soffriggere le verdure e il trito di pancetta.
In seguito aggiungi la polpa di manzo e di suino tritata e fai rosolare bene, quando la carne sara' ben rosolata, asciutta, versa il vino  e rimescola bene.
Quando il vino sarà completamente evaporato, aggiungi la salsa di pomodoro rimescola bene e lascia incorporare per qualche minutino,poi aggiungi  il brodo di carne e continua a mescolare.
Regola il sale e pepe e fai cuocere  a fuoco basso per circa due ore e piu' , mescolando ogni tanto, finche' otterrai una salsa omogenea e piuttosto asciutta.
Il ragu' eì pronto per essere utilizzato.... Buon appetito.

sabato 24 novembre 2012

Sbianchire

Nel gergo culinario il termina 'sbianchire' significa sbollentare.

Di solito questa operazione è una specie di transito per un alimento, perchè successivamente subirà un'altra cottura.
Sbianchire un cibo aiuta a smorzarne il sapore un pò troppo forte  o anche per ammorbidirne le sue fibre  se sono troppo 'dure', ma si usa anche per sgrassare, per esempio il lardo o un pezzo di pancetta.

La sbianchitura si effettua in acqua bollente salata ed avviene nel giro di una manciata di minuti. 

giovedì 22 novembre 2012

Zuppa inglese alla romagnola


Ingredienti per la crema:
Uova 4 tuorli
Farina 4 cucchiai 

Zucchero 4 cucchiai
Latte 4 bicchieri
Cacao 50 g 

Limon, scorza 1


PER LA ZUPPA: -

Savoiardi q.b.
Alchermes q.b.
Latte q.b.


Preparazione

1
Preparate la crema : in una casseruola sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete, sempre mescolando, la farina e il latte, profumate con una scorza di limone.
2
Cuocete la crema sempre mescolando fino a quando non si addensa.Togliete la crema dal fuoco, eliminate la scorza di limone, dividete la crema in due parti : una lasciatela così e tenetela da parte, all’altra aggiungete il cacao.
3
Tagliate i savoiardi a metà. Diluite l’alchermes con latte a piacere ( a seconda se gradite
una zuppa inglese più o meno alcolica).


Bagnate i mezzi savoiardi nell’alchermes e con essi foderate uno stampo su tutte le pareti, versatevi uno strato di crema gialla, poi coprite con altri savoiardi imbevuti nell’alchermes, versatevi la crema nera, poi coprite con altri savoiardi imbevuti nell’alchermes e continuate così fino all’esaurimento degli ingredienti, terminate con i savoiardi imbevuti nell’alchermes.
5
Mettete la zuppa inglese, quando si è raffreddata in frigorifero per qualche ora poi servite.

lunedì 19 novembre 2012

Tacos-nolis

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Ingredienti


Per la pasta
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio e 1/2 di burro
2 tazze (300gr) di farina
1 tuorlo
1/2 tazza (60ml) di vino bianco
3 tazze (750ml) di olio di ravizzone

Per il ripieno

2 tazze (250gr) di ricotta
1/2 tazza (150gr) di zucchero a velo
1 tazza e 1/2 (375ml) di panna
1/2 cucchiaino di vaniglia
1 tazza e 1/2 di tequila

Per la decorazione

10-12 ciliegie fresche o 2 cucchiai di quelle candite
1 confezione di polpa di cocco a pezzetti
Coloranti alimentari, arancio e verde
1/2 tazza (50gr) di pistacchi
1 confezione di gocce di cioccolato


Preparate la pasta dei tacos mescolando burro e zucchero con la farina, cui aggiungerete il tuorlo e il vino bianco. Dividete l'impasto in dieci palline, che trasformerete in dischi sottili di 13-15 cm di diametro.

In una pentola profonda o in una friggitrice, scaldate l'olio finchè non avrò raggiunto una temperatura di 190°C (per capire se è caldo a sufficienza immergete un pezzo di pasta, sulla sua superficie si dovranno formare delle bollicine).
Ripiegate a metà ciascun disco di pasta usando delle molle, mantenendo aperto il taco quel tanto che vi permetterà di inserire il ripieno, e friggetelo finchè non diventa bruno dorato.

Asciugate i tacos-nolis su un foglio di carta da cucina e metteteli da parte.

Per il ripieno mescolate ricotta e zucchero. Con la frusta elettrica montate la panna finchè non risulta ben soda. Incorporatevi con delicatezza la tequila, la vaniglia e infine il composto a base di ricotta. Lasciate in frigorifero fino al momento di farcire i tacos-nolis.

Per la decorazione, private le ciliegie del nocciolo e del picciolo e tagliatele in quattro. mescolate mezza tazza di cocco con 2-3 gocce di colorante alimentare arancione, mentre all'altra metà della tazza aggiungerete altrettante gocce di colorante verde; amalgamate bene perchè il colore si distribuisca uniformemente.

Sgusciate i pistacchi.

Con un cucchiaio inserite il ripieno nei tacos e cospargete con la decorazione di ciliegie, pistacchi e gocce di cioccolato.
Servite immediatamente.

Biscotti all'uvetta

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Ricetta presa dal sito " alberghiera.it"

Ingredienti per 4 persone

Per i biscotti:

farina di mais 120gr
farina 00 60gr
burro 80gr
zucchero 80gr
uova 2
limone 1 buccia grattugiata
uvetta 50gr


Per lo zabaglione:

zucchero 175gr
tuorli 8
grappa di moscato 1dl
Verduzzo 3dl




1. Sciogliere il burro in un pentolino. In una terrina riunite tutti gli ingredienti per la pasta e aggiungere il burro sciolto.
2. Amalgamate il tutto formando un composto omogeneo. Lasciate riposare per un'ora in frigo.
3. Spolverate una teglia da forno con con farina di mais. Formate dei biscottini lunghi 5cm a forma di grissino.
4. Infornate a 150°C per 10 minuti circa.
5. Per lo zabaglione, versate in una terrina d'acciaio i tuorli d'uovo, lo zucchero, la grappa ed il vino.
6. Mescolare bene e cucinate a bagnomaria sbattendo con la frusta sino ad ottenere una crema spumosa e soffice. Servite i biscottini con accanto un bicchierino di zabaglione.



Caratteristiche
Tempo di preparazione 120 minuti
Portata dolci e dessert ;
Origine Italia
Stagionalità primavera estate autunno inverno
Tipo di preparazione Forno


A posto della grappa si può usare anche il vin santo oppure fare semplicemente i biscotti e mangiarli con una buona tazza di thè...dipende se si vuole stupire gli amici alla fine di una buona cena oppure intrattenersi con le amiche a metà pomeriggio!!! ^_^

Risotto all'istriana- Croazia

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Ingredienti per 4 persone

Riso 350 g
Seppioline 350 g
Moscardini e calamaretti 450 g
Cozze sgusciate 400 g
Pomodori maturi 500 g
Cipolla piccola 1
Aglio, spicchio 1
Prezzemolo q.b.
Brodo di pesce 1 l
Vino bianco secco 1 bicchiere
Olio extravergine q.b.
Sale q.b.
Peperoncino in polvere q.b.


Come si prepara

Lavate i molluschi, lasciate interi quelli più piccoli, separate le sacche dai tentacoli di quelli più grandi, tagliandole a striscioline.
Fate ammorbidire in alcuni cucchiai d'olio la cipolla tritata e l'aglio, unitevi i molluschi e bagnateli con del vino bianco.
Quando il vino sarà quasi evaporato, unitevi la polpa tritata dai pomodori. Condite con il peperoncino ed una presa di sale, poi coprite e lasciate cuoce per 30 m.

Versate il riso nel sugo e dopo averlo rimescolato per qualche minuto, portatelo a cottura unendo il brodo caldo, un mestolo alla volta. Poco prima di spegnere unite le cozze, una manciata di prezzemolo tritato ed un giro d'olio crudo.

Risotto con piselli e stracchino

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Un risotto delicato e facile da preparare.

per 4 persone:

350 g. di riso (cottura veloce)
400 g. di piseelini freschi
50 g. di pancetta a dadini
1 cipolletta fresca
1 ciuffo di prezzemolo
2 cucchiai di stracchino
2 cucchiai di grana grattugiato
2 litri circa di brodo vegetale
olio extravergine d’oliva e sale quanto basta



Lava il prezzemolo e tritalo finemente. Pulisci la cipolletta e tritala.
In una casseruola, fai appassire leggermente la cipolla in un po’ d’olio e aggiungi la pancetta a dadini piccoli. Unisci anche i pisellini freschi e due mestoli di brodo vegetale caldo. Fai cuocere per circa 5 minuti.
Aggiungi il riso e mescola bene il tutto con un cucchiaio di legno. Continua la cottura del risotto aggiungendo di tanto in tanto il brodo (quando si asciuga) e mescolando sempre con il cucchiaio di legno.

A fine cottura (per i tempi, segui le indicazioni nella confezione del riso) aggiungi il prezzemolo tritato, lo stracchino, il grana e aggiusta il condimento con sale e pepe. Fai mantecare a fuoco molto basso fino a quando il formaggio si sarà sciolto e amalgamato al riso ma non farlo asciugare troppo.
Servi in tavola ben caldo, il risotto di piselli e crescenza.

Gnocchi grand prx

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Gnocchi Grand Prix
Ingredienti per 4\6 persone:

2 confezioni da 500 gr di chicche di patata
1 confezione grande di besciamella
1 confezione piccola di panna
1 confezione di crema di tartufo
2\3 mozzarelle

Istruzioni:

Mettete a bollire l'acqua con 2 prese di sale. Con il trita verdure passate le mozzarelle oppure tagliatele a pezzettini molto piccoli.
Mischiate direttamente nella teglia da forno la besciamella, la panna,la crema di tartufo e le mozzarelle tritate.
Quando l'acqua bolle, buttate gli gnocchi e toglieteli appena vengono a galla. Una volta scolati, unirli agli altri ingredienti nella teglia da forno e infornare a 180° per una decina di minuti, affinchè si crei una crosticina in superficie.


Ps; un consiglio: la crema di tartufo ha un sapore molto intenso e deciso. Ho constatato che ne basta anche solo un cucchiaio aggiunto al resto degli ingredienti. Deve rimanere un retrogusto di tartufo, non coprire interamente gli altri sapor

domenica 18 novembre 2012

Risotto con pere e formaggio

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Ingredienti per 4 persone

400 gr di riso
1 pera non eccessivamente matura
200 gr di formaggio grattugiato
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla piccola
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 bicchiere di vino bianco
25 gr di burro
pepe


In una casseruola mettete la cipolla tritata con l'olio a soffriggere; aggiungete il riso e tostatelo. Sfumate poi con il vino bianco, aggiungendo poi il brodo che avrete fatto a parte, ben caldo. Portate a cottura per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete la pera tagliata a cubettini e pepate leggermente.
Aggiungete a questo punto il formaggio grattugiato. Mantecate con il burro e quando lo avrete servito nei piatti ultimate il piatto con dell'altro pepe e delle gocce di aceto balsamico.

Gratin di cipolle

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Ingredienti

8 fette di pane scuro raffermo
latte q.b.
800 gr di cipolle fresche
300 gr di salsiccia,
200 gr di fontina
2 bicchierini di kirsch
sale, pepe
noce moscata


Preparate in una padella ben unta di burro, un grande soffritto di cipolle che aromatizzerete con pepe, noce moscata e salerete a dovere.
In un terrina da forno predisponete le 8 fette di pane scuro inumidite con il latte su cui poi aggiungerete il soffritto di cipolle, la salsiccia spellatata e ridotti a pezzettini, la fontina tagliata a fette e 2 bicchierini di kirsch.
Infornate a calore basso e fate cuocere per 20-25 minuti. Servite su piatti caldi, portando direttamente in tavola la terrina da forno.

Gnocchi con prugne secche- Friuli venezia Giulia

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Ingredienti:
100 gr di farina bianca, 100 gr di prugne secche, 300 gr di patate, 10 gr di zucchero, 5 gr di cannella, 40 gr di burro, un tuorlo, 200 gr di mollica di pane, 10 gr di semi di papavero, sale.


Bisogna lasciare a bagno le prugne secche per una notte in acqua fredda, dopodichè, toglierli il nocciolo, tagliarle a pezzettini e zuccherarle.
Cuocere le patate con la buccia, scolarle, pelarle e passarle allo schiacciapatate.
In una ciotola versare la farina, le patate, il tuorlo e la cannella e impastare bene per formare un'impasto da gnocchi.
Formare degli gnocchi di media grandezza e inserire al centro un pezzo di prugna. Chiuderli bene e farli lessare in acqua bollente salata.
Pestate i semi di papavero e fateli arrostire in una padella con il burro e la mollica di pane sbriciolata; con questo composto condire gli gnocchi e servirli ben caldi.

Risotto allo squacquerone

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Per fare questo piatto delicato serve:

300 gr di riso per risotto
1 cipolla bianca
20 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 litro di brodo vegetale
200 gr di squacquerone
200 gr di spinaci da insalata
30 gr di mandorle a lamelle
sale


Preparatelo così:

Fate soffriggere in una casseruola la cipolla tritata e il burro; lasciatela imbiondire e poi aggiungete il riso, sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare. Portate a cottura il risotto aggiungendo mano mano il brodo vegetale bollente e mescolate spesso con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo pulite gli spinaci e sbollentateli leggermente in acqua bollente salata; scolateli, strizzateli molto bene e frullateli con un pò di brodo vegetale.

Mantecate il riso arrivato a cottura, con qualche cucchiaio di squacquerone e il composto di spinaci, e lasciatelo riposare per due minuti.
Distribuite il risotto nei piatti e decorate con qualche cucchiaiata di squacquerone e una manciata di mandorle a lamelle e servite subito.

Trofie con crema di pesto, rucola e mascarpone

Ricetta passata dalla nostra carissima Lisa! Grazie tesorina! Sei una miniera di creatività!

Ingredienti per 8 persone

rucola 250 gr
trofie 650 gr
pinoli 40 gr
noci 40 gr
olio extravergine di oliva 320 gr
mascarpone 80 gr
aglio 1 spicchio
parmigiano 120 gr


Per gli amaretti di parmigiano:

parmigiano 100 gr


Procedimento

Lavare e asciugare la rucola, condirla con i pinoli, le noci, l'olio d'oliva, l'aglio e il parmigiano.

Frullare tutto fino ad ottenere un composto liscio e cremoso, avendo cura di non scaladarlo nel mixer per non fargli perdere colore; incorporare il mascarpone delicatamente e regolare di sapore.

Utilizzando uno stampo piccolo in silicone, distribuire con una spatola il parmigiano grattugiato. Non premete all'interno degli stampi il parmigiano dall'alto verso il basso.

Passarlo in microonde per 2-3 minuti, controllando il grado di cottura. Dovrà risultare croccante e vetroso.
Togliete gli amaretti dagli stampi asciugandoli dall'unto.
Cuocere le trofie in abbondante acqua salata e spadellarle in una padella dove avremo scaldato leggermente il pesto di rucola.

Cocktail al limone

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Riunite in uno shaker 100 ml di rum bianco con 2 cucchiai di succo di limone e un cucchiaio di miele. Agitate vigorosamente aggiungendo molto ghiaccio a cubetti. Riempite per un terzo 4 ampi calici e completate con 3 dl di champagne freddo o prosecco.

Pasta con zucchine fritte

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Questa ricettina mi è stata fornita da una nostra carissima amica, Graziella, che è un'amante della cucina vegetariana. Non avevo mai provato la pasta con le zucchine fritte (penso che neanche rosatea l'abbia mai fatta prima) ma da quando ci ha passato questa ricetta, spesso la propongo con notevole successo da parte di mio marito e dei miei figli!

Ingredienti:

650 grammi di fusilli (o pennette);
600 grammi di zucchine verdi tenere;
2 spicchi d'aglio;
100 grammi di pecorino o ricotta salata;
olio di oliva;
sale, pepe.

Preparazione superveloce per questa ricetta:

Fate friggere in olio fumante le zucchine tagliate a soldoni e nello stesso olio imbiondire gli spicchi d'aglio. Riponete le zucchine fritte, salate e pepate, in un piatto caldo.

Poi lessate la pasta in acqua salata. Scolatela e conditela col pecorino (o la ricotta) grattuggiato, le zucchine e l'olio di frittura.
E...buon appetito!

Rum all'ananas

pinacolada

Questo drink è l'ideale per le serate estive....

Sbucciate un ananas, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in un recipiente, provvisto di chiusura ermetica, con un baccello di vaniglia aperto, 4 cucchiai di zucchero di canna e un litro di rum bianco.

Chiudete, e fate riposare per due settimane, agitando di tanto in tanto. Trascorso il tempo, filtratelo e versate il contenuto in una bottiglia e servitelo fresco!

Zuppa Parmentier - Francia

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Questa è la zuppa classica parmentier, ma se volete potete fare qualche variante come aggiungere un paio di cipolle piccole a bollire con le patate e frullandole a parte, aggiungerle poi alla purea di patate.
Un pò di prezzemolo tritato può completare il piatto.

Ingredienti

1,2 l di brodo vegetale
800 gr di patate
80 gr di burro
pepe bianco
sale
4 fette di pane


Come si prepara

Portate il brodo ad ebollizione in una capace pentola, unitevi le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e lasciatele cuocere.
Nel frattempo friggete le fette di pane in circa 60 gr di burro.
Appena le patate saranno cotte, toglietele dal recipiente e passatele allo schiacciapatate. Poi versate la purea nella pentola, salatela leggermente, insaporite con un pò di pepe bianco macinato, aggiungete il restante burro e mescolate con cura.
Servite la zuppa sulle fette di pane precedentemente fritte.




L'aceto aromatizzato

Gli aceti sono molto utili per insaporire le vivande senza dover aggiungere grassi o una dose esagerata di sale. Di solito ne uso di tre/quattro qualità, mi piace variare e a seconda anche del tipo di piatto, riescono a creare dei gusti nuovi e sfiziosi.
Vi posto i tipi di aceto aromatizzato, con le loro qualità, quelli che di solito si trovano più facilmente in commercio, specie negli ipermercati.

Conservare l'aceto è facilissimo: ha una conservazione illimitata, potete tenerle chiuse ermeticamente in un luogo fresco e buio e pensate che gli esperti affermano che, una volta  aperte le bottiglie durano sino a sei/sette mesi.

Iniziamo con l'aceto di mele: è di un colore ambrato, dal gusto forte e pulito ed ha tutto il profumo del frutto. La sua qualità è analoga di marca in marca, quindi non pensiate di trovare un aceto migliore spendendo di più.

Un aceto pregiato dagli usi più svariati è quello balsamico: è forte e dolce ma morbido, altamente aromatico e di colore scuro. Molti aceti balsamici arrivano dalla provincia di Modena, ma in questo caso non tutte le qualità son uguali. L'aceto balsamico viene tradizionalmente invecchiato per anni in botticelle di legno, il che gli conferisce un gusto particolarissimo e decisamente insolito. Quello tradizionale, puro, è carissimo, ma potete orientarvi su diverse marche che, in questo caso, invece, fanno la differenza. Vi sono in commercio anche degli aceti balsamici 'cremosi' che sono ottimi per accompagnare arrosti e carni di maiale.

Se invece volete usare il comune aceto di vino potete sceglierlo o bianco o rosso. La consistenza e il sapore variano e il gusto può essere da molto forte, per alcuni tipi di aceto rosso, a un sapore più moderato. Se volete provare un'aceto dal gusto molto saporito cercate l'aceto allo sherry.

Delicato, chiaro e amabile è l'aceto di riso; vi è anche l'aceto bruno e l'aceto dolce di riso, quest'ultimo chiamato mirin. L'aceto di riso è ideale per le persone che preferiscono dei sapori meno forti e acidi.

Da provare è l'aceto di malto, prodotto con l'orzo; ha un gusto amabile, ma ha la particolarità di essere un pò piccante. Potete usarlo sul pesce, sugli spinaci e sulle insalate. Gli inglesi lo utilizzano specialmente sulle patate....mmmhhh è da provare!!

Non ultimo l'aceto di miele, che si presenta di colore dorato, molto profumato, gradevole, di sapore acidulo, leggero e molto digeribile, ricco di sali minerali.

Altri tipi di aceto sono quelli che si ottengono (come gli oli per esempio) con le erbe aromatiche e anche con frutta e spezie e potete benissimo farli da voi stesse!

Se volete provare a realizzare un aceto aromatizzato affidatevi all'aceto bianco distillato che è di tipo chiaro e forte. Viene prodotto con i cereali come il grano e la segale e può essere diluito con acqua, succo di pomodoro o di frutta.
Ora non vi resta che provare tra tutte queste varietà per trovare quella che più vi aggrada, ma sono sicura che terrete in dispensa una bottiglia per qualità!!!!



Eccovi alcune ricette per fare degli aceti aromatizzati in casa.
Tenete presente che per ogni ricetta dovete versare un pò meno di un litro di aceto bianco distillato o aceto di mele, in una bottiglia da un litro: introducete le erbe aromatiche, le spezie o la frutta, come lamponi o mirtilli, poi chiudete con un tappo di plastica o di sughero. Lasciate riposare almeno per una settimana prima di usarlo.
Ed ora...eccovi le ricettine!!!!!

Aceto al basilico: aggiungete 2 cucchiai di basilico secco, 1 presa di zucchero, 1/2 cucchiaino di aglio tritato, una foglia di alloro, 2 rametti di origano e abbondanti foglie di basilico fresco.

Aceto ai mirtilli e al dragoncello: aggiungete 1/4 tazza di mirtilli freschi o surgelati, ridotti in purè e addolciti con un cucchiaio di zucchero (se necessario), una punta di peperoncino sott'aceto, una presa di semi di sesamo, almeno dieci mirtilli freschi interi e un ciuffo di dragoncello fresco.

Aceto ai capperi: aggiungete 2 cucchiaini di cipolle tritate finemente, 2 cucchiai di succo di limone, 1/2 cucchiaino di salsa Worcestershire, 2 cucchiai di capperi sott'aceto scolati, 2 cucchiai dell'aceto dei capperi e una punta di semi di sedano. Si possono usare capperi con il picciolo lungo, oppure un pò di erba cipollina non tagliata.

Aceto al sedano: aggiungete 2 cucchiai di sedano tritato, 2 cucchiaini di semi di sedano, 1/4 cucchiaino di senape, 1/4 di cucchiaino di zucchero, un piccolo gambo di sedano con le foglie e una foglia di alloro.

Aceto alla francese: aggiungete 1 spicchio d'aglio tritato, 1/4 di tazza di pomodori tritati finemente, 1 cucchiaino di zucchero, 2 cucchiaini di prezzemolo fresco tritato, un rametto di rosmarino e uno di timo.

Aceto all'aglio: aggiungete 3 spicchi d'aglio tritati, 2 spicchi d'aglio tagliati a fette sottili per il lungo, 5 spicchi piccoli di aglio pelati e da 5 a 10 spicchi d'aglio intero con la pelle.

Aceto al peperoncino: aggiungete 2 cucchiani di peperoni jalapeno tritati (semi compresi), 2 peperoni interi piccanti, rossi verdi o jalapeno (a piacere), abbondanti peperoncini rossi piccanti, alcune fette di pomodoro essicato.

Aceto all'italiana: aggiungete 2 spicchi di aglio tritato,un cucchiaino di basilico secco dolce, o 2 di basilico fresco tritato, 1 cucchiaino di origano secco o 1 cucchiaino e 1/2 di origano fresco tritato, 1/2 cucchiaino di senape, 1/2 cucchiaino di zucchero, sale e 2 cucchiai di succo di limone fresco. Se volete vedere le foglie nella bottiglia lasciate stare l'origano e il basilico tritato e metteteci invece le foglie fresche.

Aceto alla cipolla: aggiungete 1/4 di tazza di cipolla tritata finemente, 2 cucchiaini d'aglio tritato, 1 scalogno tritato, alcuni scalogni interi e un pò di erba cipollina.

Aceto al lampone: aggiungete 1/2 tazza di lamponi surgelati, tritati e zuccherati, 1/4 di cucchiaino di pepe in salamoia, una presa di semi di sedano e 10/15 lamponi freschi che rimangano sul fondo della bottiglia.

Aceto al dragoncello: aggiungete 2 cucchiai di dragoncello secco, 1 spicchio d'aglio tritato, una presa di zucchero, 1/4 di cucchiaino di succo di limone fresco e un grosso rametto di dragoncello fresco.