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domenica 30 settembre 2012

Panone bolognese

Ingredienti: 
farina 3,5 kg
zucchero 1,5 kg
margarina 800 g
uova intere 14
lievito 7 bustine (da 25-30g)*
scorza di 4 limoni
zucchero vanigliato
200 g cacao amaro
150 g cacao zuccherato
150 g cioccolato fondente
350 g tagliato grossolanamente
marmellata scura 400 g di mele cotogne savour (sapore) o mostarda bolognese
estratti di liquore 3 fialette ( di mandorla amara)
frutta candita mista 800 g a cubetti piccolissimi
cedro candito 700 g
ciliegie candite 600 g rosse e verdi
arancia candita 400 g
noci 700 g peso prima di sgusciarle
arachidi 800 g peso prima di sgusciarle
uvetta sultanina 700 g
mandorle spellate 800 g
fichi secchi 700 g spezzettati
latte 2 litri + altro se occorre per impastare
vino bianco fermo 1 bottiglia
liquore di mandorla amara miele

Esistono in commercio delle bustine di lievito secco per dolci da diverse grammature, ecco perchè ho indicato da 25-30 g: le bustine riportano la dicitura dose per mezzo chilo di farina ma, essendo questo impasto molto ricco di ingredienti, e quindi molto pesante, richiede una quantità superiore di lievito.
Di solito queste bustine danno l'indicazione di lievito per impasti pesanti o una dicitura analoga.

Procedimento:
in una grossa ciotola mettere a bagno con il vino per una notte tutti i canditi, tutta la frutta secca già mondata (nella lista sopra descritta tutto ciò che va dalla frutta candita mista ai fichi secchi compresi).
Coprire e lasciare al fresco per la notte.

 La mattina dopo si inizia fondendo la margarina a fuoco dolce e la si fa raffreddare, si grattugia la scorza dei limoni.
Togliere dal bagno di vino tutta la frutta candita e secca e conservare a parte i seguenti ingredienti che serviranno per guarnire la superficie: 350 g cedro candito, tutta l'arancia candita, tutte le ciliegie candite, 200 g mandorle, oltre a 150 g di cioccolato fondente.
Tritare il restante cedro che andrà poi nell'impasto: andranno nell'impasto le restanti mandorle lasciate intere come i gherigli di noce e le arachidi.

In un recipiente molto grande fare un impasto con tutti gli ingredienti (a parte quelli destinati alla guarnizione) mettendo i 2 litri di latte a temperatura ambiente per impastare: in casa mia, quando si fa un impasto così grosso, o anche più grosso, ci rimbocchiamo le maniche e, con le manine belle pulite, cominciamo ad impastare.
Voi vedete un po', magari se fate una dose ridotta potete mescolare anche con un cucchiaio di legno ma, sappiate, che sarà faticoso perchè l'impasto sarà pesante per via di tutti gli ingredienti contenuti.
Se occorre, aggiungere altro latte, poco per volta, fino alla consistenza di una pasta per ciambella ( più morbida di una frolla morbida ma più soda di un pan di spagna).
Quando il composto sarà ben omogeneo, versarlo in stampi da forno (vanno bene anche quelli di stagnola) fino ad avere uno SPESSORE NON PIU' ALTO DI 2,5 CM in quanto cuocendo, lievita e diventa alto il doppio. Tagliare i canditi a pezzi grossi (cedro e arancia) a fettine di 2 mm circa di spessore: decorare la superficie dei panoni con le fette dei canditi, i 2 tipi di ciliegie, le mandorle e i pezzi di cioccolato che erano stati lasciati a parte: la tradizione dice che le guarnizioni vanno disposte in ordine sparso ma con un occhio all'effetto cromatico.

Cuocere in forno GIA' CALDO a 180° per almeno 1 ora a metà altezza (nella scanalatura centrale), poi provare con lo stecchino se è asciutto fino al centro.
A cottura ultimata togliere dal forno e lasciare a raffreddare dentro gli stampi di cottura; quando saranno freddi, spruzzare o meglio tamponare la superficie dei panoni con un garza pulita imbevuta di liquore di mandorla amara: questa operazione aiuterà a mantenere morbida la pasta oltre che a profumarla.

Dopo qualche ora dalla tamponature, l'ultima operazione, la lucidatura: fare fondere a fuoco dolcissimo 4 cucchiai di miele con 1-2 cucchiai di liquore di mandorla amara fino ad ottenere una bagna ben liquida e profumata con la quale si spennellerà la superficie di tutti i panoni accuratamente (se occorre prepararne altra).
Se il giorno dopo si vede che la superficie non è rimasta ben lucida , ripetere l'operazione. Si mantengono bene al fresco coperti con pellicola per alimenti o cellophane, anche per un mese o più, se ben conservati.

E' un dolce molto elaborato e di preparazione lunga .. pero' buonissimo , in Emilia e' consuetudine regalarlo a Natale sempre graditissimo.

Torta di mele


Oggi vi metto la ricetta della torta di mele, un classico della cucina in fatto di dolci ma non è mai male ricordare le dosi giuste. Ho assaggiato spesso delle torte di mele che differivano tantissimo una dall'altra e dire che fossero buonissime..bè...proprio non ci riuscivo. Per cui, prendiamo come 'maestra' questa ricetta e approfittiamone che ora arrivano le mele, quelle buone!!!

Ingredienti :
150 gr. di zucchero,
180 gr di farina,
2 tuorli d'uovo,
50gr. di burro,
mezzo bicchiere di latte
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di zucchero
3 o 4 mele (renette o delicious)

Procedimento: Sbattete due tuorli d'uovo lo zucchero.
Fate fondere il burro ma unitene solo la meta',aggiungete mezzo bicchiere di latte, la farina, un cucchiaino di lievito bertolini e un pizzico di sale.
Quando l'impasto e' pronto, versatelo in una tortiera foderata di carta forno.
Sbucciate 3 o 4 mele a seconda della grandezza, tagliatele a spicchi e poi a fettine sottili, quindi ricoprite l'impasto con le fettine di mele, infilandole per il lungo in profondita' e creando un decoro.
Prima di infornare versate sulla torta gli altri 25 gr di burro fuso e un altro cucchiaio di zucchero. Mettete allora in forno e cuocete a 180 gr per 30 minuti.

sabato 29 settembre 2012

Rosti - Svezia

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Ingredienti

1 cipolla grande
6 patate
80 gr di burro
1/2 tazza di brodo
sale e pepe

Ponete metà del burro in una padella e fate appassire la cipolla tagliata sottile.
Mentre la cipolla imbiondisce, tagliate le patate sottili dopo averle pelate e lavate; aggiungete le fettine di patata nella padella, regolate di sale e pepe e mescolate delicatamente. Aggiungete il brodo e coprite con un coperchio, cuocendo a fiamma bassa per almeno 20-30 minuti.
Dopo questo tempo, scoperchiate e alzate un pò la fiamma scuotendo la padella per evitare che le patate possano attaccarsi sul fondo; appena vedrete che le patate hanno formato una crosticina dorata e croccante, girate subito il rosti e aggiungete il burro rimasto.
Fate quindi dorare e rendere ben croccante per circa 15 minuti, anche l'altra parte del rosti avendo cura di non farlo attaccare al fondo della padella.
Servitelo ben caldo anche accompagnandolo con del prezzemolo fresco tritato.

Salsa di ribes

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Ingredienti

ribes
200 gr di zucchero


I chicchi di ribes ben lavati e asciugati si versano in una casseruola e si fanno cuocere a fuoco lento con circa 200 gr di zucchero.
Mescolare sempre bene e cuocere per una mezzoretta circa poi passare al setaccio e servire molto caldo con gli arrosti di castrato, manzo, maiale.

Questa salsa si conserva a lungo in barattoli di vetro, purchè in frigorifero. Nello stesso modo si preparano la salsa di lamponi e quella di uva spina.

Crostini di crema di zucchine

Ingredienti
8 fette di pane tipo baguette,
2 zucchine medie,
1 cipolla,
40 g di burro,
timo,
menta,
8 gamberi,
aglio,
sale e pepe.

Preparazione  Tritate la cipolla e fatela appassire in un pentolino con il burro.
Appena risulterà ben stufata, unite le zucchine, fatele rosolare per 3-4 minuti e ricoprite con l'acqua calda; salate, pepate e fate cuocere per una 10 di minuti. Intanto ritagliate il pane a dischetti e tostateli sotto il grill del forno o sulla griglia calda.
Frullate le zucchine nel mixer ottenendo una purea densa.
Fate raffreddare e farcite i dischetti di pane.
Nel frattempo, in una padella, fate sciogliere il burro, aggiungete il timo e l'aglio. Aggiungete le code di gambero, fate saltare per un paio di minuti per lato.
In ogni crostino, farcito con le zucchine, aggiungete i gamberi e servite.

Salatini allo stracchino



Ingredienti:
1 rotolo o piu' (secondo la quantita' che necessita) di pasta sfoglia rettangolare (no tonda)
1 etto di stracchino o 2 ovviamente per doppia dose
6 fette di speck o doppio
1 tuorlo d'uovo

Procedimento:
 Aprire la pasta sfoglia dividerla in due parti uguali. Su una parte stendere lo stracchino lasciando un piccolo bordo al lati e porre le fette di speck in modo da coprire tutta la superfice.
Sovrapporre l'altra meta' di pasta e chiuderla bene ai 4 lati- forarla con i rebbi della forchetta e spennellarla col tuorlo d'uovo sbattuto.
Mettere in forno a 160/170° per 10 minuti circa comunque finche' la superfice e' ben dorata.
Quando la sfornate attendere che si sia un po' raffreddata e da tiepida tagliarla a quadretti della misura che si gradisce.
Servirla ben calda .

Bastoncini di mozzarella

Ingredienti per 4 persone
Mozzarella 400 g
Farina 30 g
Uova 3
Pane grattugiato q.b.
Polvere di aglio 1/2 cucchiaino
Origano 1/2 cucchiaino
Cumino in polvere 1/2 cucchiaino
Salsa marinara fredda 200 g
Olio vegetale q.b.
Sale q.b. Pepe q.b.

 Come si prepara 

 Tagliate la mozzarella in bastoncini di circa 1,5 cm. di larghezza e passateli nella farina. Mischiate il pane grattugiato con il condimento in un piatto piano. Sbattete quindi le uova in un recipiente a parte. Fate passare i bastoncini nell'uovo e quindi nell'impasto di pane grattugiato. Ripetere l'operazione partendo dal primo bastoncino, che dovrebbe essersi 'asciugato' nel frattempo. Friggete i bastoncini, 5 o 6 alla volta, in olio bollente per almeno 3/4 minuti finchè l'esterno non arrivi a doratura. Una volta fritti, tenerli in forno per mantenere il calore.

Gamberoni con guanciale affumicato su insalatina di asparagi in cestino di frico

Questa buona ricettina l'ho ricavata da (Alberghiera.it)

Ingredienti per 10 persone
gamberoni 1 kg (20 gamberoni)
punte di asparagi
500 gr grana grattugiato
500 gr misticanza (insalatina)
300 gr olio extravergine di oliva
100 gr aceto balsamico
50 gr erba cipollina
30 gr guanciale affumicato
20 fette tagliate sottili aglio
3 spicchi limone succo di 1
sale qb
pepe qb
timo 1 rametto

 Procedimento
Pulire i gamberoni e avvolgerli con le fette di guanciale affumicato. Cucinare le punte di asparagi in abbondante acqua salata, lasciandoli al dente. Condirli con sale, pepe, erba cipollina tritata, olio d'oliva e succo di limone. Lavare e asciugare la misticanza.
Preparare i cestini di frico in padella antiaderente calda oppure usare il forno a microonde. Per farlo con il microonde distribuite su carta forno a cerchio uno strato sottile di formaggio grattugiato.

Mettetelo in microonde al massimo della potenza per 60 secondi. Poggiate il frico su di un bicchiere capovolto per dargli la forma. Scaldate una padella con olio, l'aglio e il rametto di timo. Cuocete i gamberoni.

Preparate il piatto mettendo un primo strato di misticanza, la cialda di frico. Riempite la cialda con gli asparagi e poggiatevi sopra un paio di gamberoni.

Liquore al miele e liquirizia

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Una fantastica ricetta che ho provato ed è favolosa; proviene dai rimedinonna.com ed è uno splendido liquore al miele e liquirizia; vediamo come si fa.

Vi serviranno come ingredienti:

500g di miele liquido
1 litro di grappa
le bucce di due arance
3 radici di liquirizia di dimensioni medie
30 cl d’acqua


Si inizia con il grattugiare le due arance, e mettere le loro bucce in un grande barattolo di vetro a chiusura ermetica;
prendete le radici di liquirizia e dividetele a metà (tagliatele seguendo la lunghezza), aggiungetele al barattolo con le due arance quindi aggiungete la Grappa e chiudete il barattolo.

Prendete un pentolino e mettete su fuoco medio l’acqua e il miele e scaldatelo fino a quando non sarà sciolto completamente, così da formare un composto omogeneo.
Lasciatelo raffreddare e successivamente aggiungete la grappa agitate bene il barattolo e avvolgetelo in un panno scuro; lasciate riposare il liquore per 2 settimane sistemandolo in un posto buio e “fresco”.

Imbottigliate filtrando con una garza, così da trattenerne i residui e inserite in ogni bottiglia una radice di liquirizia.
Prima di consumare, lasciate riposare per 20-25 giorni in un luogo fresco e buio.

Le crespelle

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Le crespelle, dolci o salate, si prestano per moltissime preparazioni e si possono utilizzare sia come antipasto che come primo piatto o come dolce. Preparatele in anticipo e conservatele in frigo avvolte in pellicola trasparente: vi basterà farcirle all'ultimo momento con il ripieno desiderato ed avrete un'ottima pranzo/cena sprint!!!


Innanzitutto vediamo la ricetta base sia per la crespella salata che per quella dolce.


SALATA

Ingredienti per 12 crespelle di 18 cm di diametro

125 gr di farina
2 uova
250 ml di latte
1 cucchiaio di burro (10 gr)
1 cucchiaino di sale (5 gr)

Procedimento

Sbattete in una ciotola le due uova e versatevi poi la farina che mescolerete con una forchetta finchè sarà stata assorbita dalle uova.
Unitevi il latte freddo poco alla volta, mescolando accuratamente per evitare la formazione di grumi, quindi aggiungete il sale e il burro fuso.
Lasciate riposare la pastella per 60 minuti a temperatura ambiente avendo cura di mescolare 4-5 volte il composto.



DOLCE

Ingredienti per 12 crespelle di 18 cm di diametro

125 gr di farina
2 uova
250 ml di latte
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di liquore tipo rum o brandy
scorza grattugiata di 1 limone
1 pizzico di sale


Procedimento

Mescolare, come per la ricetta precedente, uova sbattute, farina e zucchero e mescolate bene.
Unite latte freddo, burro fuso e il sale.
Lasciate riposare 60 minuti e all'ultimo momento aggiungere liquore e scorza di limone.



LA COTTURA

Ed ora vediamo la cottura delle crespelle...


- Spennellate il fondo di una padellina antiaderente con olio di arachidi formando un velo sottilissimo.

- Scaldate la padella su fuoco moderato finchè inizia a formarsi un pò di fumo.

- Allontanate la padella dal fuoco e versatevi mezzo mestolo di pastella (3-4 cucchiai).

- Ruotate rapidamente la padella tenendola per il manico in modo che il composto si allarghi sino a ricoprire con uno strato sottilissimo tutto il fondo.

- Rimettete il recipiente sulla fiamma, lasciate cuocere la pastella 30-40 secondi.

- Staccate la crespella facendo passare una spatola sotto i bordi.

- Rigirate la crespella usando un piatto piano o afferrandone l'orlo con le dita voltandola rapidamente.

- Cuocete l'altra parte della crespella per altri 20-30 secondi.

- Fate scivolare la crespella su un piatto. Se la farcite subito, ripiegatela aiutandovi con una paletta.



PIEGATURA DELLE CRESPELLE

Ci sono vari modi per piegare le crespelle una volta farcite...vediamo quali.


Image and video hosting by TinyPic A Cannellone

Disponete il ripieno a striscia al centro della crespella e sovrapponete i lembi uno sopra l'altro.


Image and video hosting by TinyPic A Sigaro

Mettete uno strato sottile di ripieno e avvolgete la crespella formando un sigaro che taglierete alle estremità per pareggiarlo, con un coltello.
I sigari ottenuti si possono tagliare anche a metà e disporli in piedi in una pirofila imburrata, accostati tra loro. In questo caso potete preparare anche crespelle più grandi.


Image and video hosting by TinyPic A Ventaglio

Spalmate le crespelle con uno strato sottile di ripieno e quindi piegatele in quattro ottenendo un ventaglio.


Image and video hosting by TinyPic A Fagottino

Mettete una grossa noce di ripieno al centro di ogni crespella, formate un fagottio chiuso con una striscia di porro scottata in acqua bollente per una trentina di secondi o con fili di erba cipollina.


Image and video hosting by TinyPic A Pacchetto

Mettete una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni crespella e formate dei pacchettini ripiegandone in sotto i lembi.


Image and video hosting by TinyPic Stese e sovrapposte

Le crespelle possono anche essere solo sovrapposte in una teglia come fossero delle lasagne, distribuendo il condimento tra l'una e l'altra.




Attenzione!!!

Non usate il frullatore o la frusta elettrica per montare la pastella perchè l'impasto incorporerebbe troppa aria, che in cottura formerebbe delle bolle!

I lieviti

Sappiamo tutte che per fare dolci o pizze o pani serve il lievito ma a volte possiamo avere dei dubbi sul 'tipo' di lievito, più indicato per una preparazione piuttosto che per un'altra.

Diamo un'occhiata alle tipologie di lievito che il mercato ci mette a disposizione e scopriamo come utilizzarlo al meglio.



LIEVITO NATURALE

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E' un impasto di acqua e farina (o un pezzetto di pasta lievitata) lascaito fermentare alcuni giorni a temperatura ambiente. Per accellerarne la fermentazione si può aggiungere all'impasto succo di mela o yogurt.

Come si usa
Deve essere rigenerato cn l'aggiunta di un pò di farina prima di essere incorporato all'impasto.

Il risultato
L'impasto lievita molto lentamente, ed è caratterizzato da 'occhiature' minute e regolari e da un ottimo sapore senza retrogusto di lievito.

Va bene per!
Ottimo per preparare brioche, pane e alcuni dolci tradizionali come panettone, pandoro, babà e colomba pasquale




LIEVITO DI BIRRA FRESCO

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E' una pasta morbida, spesso pressata in cubetti avvolti in stagnola, ottenuta da colture di microorganismi (il nome deriva dal fatto che, una volta, si otteneva dai residui della lavorazione della birra). Deve essere tenuto in frigorifero.

Come si usa
Va sciolto in poca acqua o latte e unito a 1/5 della farina in totale. Il composto, raddoppiato di volume, va impastato con la farina restante e fatto lievitare da 2 a 6 ore.

Il risultato
L'impasto gonfia in modo uniforme

Va bene per!
Si usa per pane, pizze e focacce. Va bene anche per le brioche e i babà ma l'impasto non raggiunge la finezza di quello ottenuto con il lievito naturale.





LIEVITO DI BIRRA DISIDRATATO


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Si tratta del lievito di birra privato dell'acqua; si presenta come una polvere granulare più o meno grossolana che non deve essere tenuta in frigo bensì in dispensa, possibilmente in luogo asciutto. Lo potete trovare da mettere direttamente nell'impasto o da sciogliere in un liquido.

Come si usa
Scioglietelo in acqua o latte tiepido e si lascia riposare per almeno 15-20 minuti finchè schiuma in superficie. Spesso si deve unire anche un cucchiaino di zucchero. Dopodichè si unisce all'impasto, che si lascerà ulteriormente riposare finchè raddoppia di volume.

Il risultato

L'impasto lievita in modo uniforme ed è simile a quello che si ottiene usando quello fresco.

Va bene per!
Usatelo per pane, pizze, focacce, brioche e babà





LIEVITO ISTANTANEO

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E' una polvere bianca formata da una miscela di polveri lievitanti (bicarbonato di sodio, di ammonio, e cremortartaro) e venduto in bustine monodose.

Come si usa
Si setaccia direttamente con la farina, e va aggiunto all'impasto all'ultimo momento perchè la lievitazione è istantanea.

Il risultato
L'impasto lievita velocemente senza bisogno di riposo e in modo uniforme, purchè il lievito sia stato distribuito bene.

Va bene per!

Usatelo per pizze, focacce e torte salate.





LIEVITO ISTANTANEO PER DOLCI

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Come quello istantaneo ma addizionato alla vanillina.

Come si usa
Si utilizza come quello istantaneo.

Il risultato
Anche qui, l'impasto lievita velocemente ed è delicatamente profumato alla vaniglia.

Va bene per!
Usatelo per tutti i dolci da forno a base di impasti lievitati e per biscotti lievitati.





BICARBONATO

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E' un sale formato da acido carbonico unito a sodio o ammonio, con l'aspetto di una polvere bianca molto fine. Ha la caratteristica di sviluppare anidride carbonica, nel momento in cui l'impasto a cui è stato aggiunto, viene a contatto con il calore.

Come si usa
Va aggiunto all'impasto in quantità limitate: 2-4 gr ogni 100 gr di farina.

Il risultato
Un'impasto morbido e friabile anche se non molto gonfio.

Va bene per!
E' ottimo per biscotti e torte che non devono essere troppo gonfi tipo la pasta frolla, torta 'sbrisolona'... Si unisce anche alle pastelle per friggere verdure o per le frittelle.

Zucca e pesto

Zucca e pesto Fate la zucca a piccoli pezzettini e fatela andare in padella con un filo di olio evo e un pò di aglio, ma poco e fatela cuocere sino a dorarla bene. Quando la pasta è pronta, scolatela e tuffatela nella padella dove c'è la zucca, aggiungete qualche cucchiaio di pesto ( a seconda delle porzioni di pasta da servire), mescolate bene, spolverate di parmigiano e pepe e servite ben calda

Il curry e i suoi abbinamenti

curry-madras



Quando prepariamo un piatto con il curry potremmo avere qualche dubbio su quale erba o spezia sia la più adatta per armonizzare il gusto della preparazione.
Ecco una lista per darvi qualche suggerimento utile e dare ai vostri piatti quel tocco in più, creativo e originale.





Galangal

Image and video hosting by TinyPic radici di galangal

Fa parte della famiglia dello zenzero e si distingue per la presenza di macchie rosse rosse e germogli.
Il suo gusto è pepato e viene utilizzato per insaporire impasti, patè, pietanze fritte, saltate e zuppe.
Il suo sapore speziato si intensifica nel tempo mentre la sua polpa assume un colore giallastro.
Fate attenzione al suo succo perchè macchia.
Se non trovate quello fresco, usate quello essicato che troverete nelle drogherie asiatiche avendo l'accortezza di immergerlo per 20 minuti nell'acqua bollente prima di utilizzarlo in cucina.



Fieno greco


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Usatela poco; è una spezia molto pungente e amara; i semi che sono molto duri, possono essere macinati in un mortaio. E' una spezia essenziale per il curry in polvere che trovate in commercio.



Cumino

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Questi semi vengono macinati o schiacciati con un mortaio o con un macinino; il cumino è essenziale per il curry indiano.



Salsa di pesce

E' una salsa trasparente, di color marroncino molto usata nella cucina thailandese e vietnamita. Viene ottenuta dai gamberi fermentati, o piccoli pesci e dà un sapore salmastro di pesce.



Cardamomo

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I suoi baccelli e i suoi semi vengono utilizzati nei curry indiani. I baccelli verdi vengono aperti per liberarne l'aroma. I semi arrostiti vengono poi schiacciati o macinati per essere utilizzati nel gam masala o nelle miscele di polveri essicate.
Abbiate cura di eliminare il cardamomo dal piatto prima di servirlo.



Cannella

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La cannella, in corteccia secca a scaglie proviene da un albero dello Sri Lanka; se utilizzate i bastoncini eliminateli prima di servire il piatto.



Crema o latte di cocco

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La crema di cocco deve essere utilizzata in quantità moderata per arricchire i piatti durante l'ultima fase di cottura.
Il latte invece, meno consistente della crema, viene usato con i curry thailendesi e malaisiani,
Troverete il latte di cocco in polvere, in pacchetti al supermercato; può essere conservato a lungo e può essere diluito sia con panna di cocco sia con il latte seguendo le istruzioni sulla confezione.



Semi di senape

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I semi di senape sono un'ingrediente molto comune per i curry. Quelli di senape nera vengono fritti prima di essere macinati per poter rilasciare gli oli essenziali e potenziarne così il gusto.
I semi neri o marrone sono quelli dal gusto più piccante, mentre quelli bianchi sono più grandi e di sapore più delicato.



Zenzero

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La radice di zenzero fresca è utilizzatissima nei piatti al curry e non richiede lavorazioni; usate i pezzi di radice con pelle liscia e lucida e con un'odore fresco e aromatico. Grattate via la pelle delicatamente prima di tritarla o grattugiarla.



Pistilli di zafferano

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Spezia costosissima, con fili di color rosso/arancio; ne basta pochissimo per dare colore ed aroma al piatto. Utilizzate lo zafferano, lasciandolo in infusione nel latte o in acqua bollente per un quarto d'ora o tostarne i fili in padella, schiacciandoli prima di unirli al piatto.



Coriandolo

E' anche conosciuto come prezzemolo cinese o cilantro; i semi vengono saltati,macinati e aggiunti all'inizio dei curry indiani. Gli steli e le radici invece sono utilizzati nelle paste di curry fresche, nei piatti thailandesi. Le foglie vengono aggiunti al termine della cottura.



Lime cafiro e foglie


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Il lime che proviene dal sud-est asiatico ha la buccia nodosa di colore verde scuro e un sapore molto forte. La scorza grattugiata o tagliuzzata da molta freschezza ai piatti di curry e nei piatti al peperoncino: le foglie verdi sono aggiunte intere e tolte prima di servire il piatto a base di curry.
Se non trovate questo tipo di lime usate quello che comunemente vendono negli iper avendo cura di scegliere quello con foglie giovani, sane e lucenti.



Citronella

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Pianta molto popolare nella cucina thailendese; viene utilizzata solo la parte bianca inferiore dello stelo. Per conferire il fresco saore, togliete lo strato legnoso esterno, schiacciate lo stelo con il manico di un coltello e affettatelo o tritatelo finemente. Se volete utilizzare lo stelo intero toglietelo prima di servire il piatto.
Ricordate che se usate la citronella essicata, questa ha un sapore meno forte di quella fresca; usatela dopo averla immersa in acqua bollente per mezz'ora prima di utilizzarla.


Zucchero di palma

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Questo zucchero è ricavato dal succo di diverse specie di albero di palma ed è molto usato nella cucina del sud-est asiatico e in quella indiana.
Ha un colore oro pallido o marrone scuro, con grana grossa; viene grattugiato prima di essere usato e può essere una valida alternativa allo zucchero di canna.



Anice stellato

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A forma di stella, con un sapore deciso di anice, è ottimo per insaporire i piatti di curry; ricordatevi di toglierlo prima di servire il piatto.



Curcuma

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Anche la curcuma è un'ingrediente importantissimo per il curry in polvere e conferisce ai piatti un gusto amarognolo e il tipico colore giallo arancio chiaro.
Pelate e grattate via delicatamente la pelle della radice fresca e affettatela o macinatela.
La trovate nei negozi di frutta e verdura specializzati o nei negozi alimentari asiatici.



Tamarindo concentrato

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Liquido amaro ricavato dall'albero del tamarindo e viene usato nei piatti di curry indiani. Si trova anche in polpa, da immergere in acqua bollente per cinque minuti. Si scola accuratamente prima di utilizzarla.



Pasta di gamberetti


E' una pasta marrone e piccante, fatta da gamberetti conditi, fermentati e macinati. Utilizzatela moderatemente per insaporire le paste al curry o le salse.

Sugo alla panna e zucchine

Vi servono:

Una confezione di panna da cucina
Due zucchine
Olio di oliva
Sale e pepe
Prezzemolo tritato o menta (di menta mettete quattro foglie)
Grana grattugiato


Cuocete la pasta; nel frattempo prendete una grattugia per verdure e grattugiate le zucchine. Fatele cuocere per cinque minuti in un pentolino con due cucchiai di olio di oliva, regolate di sale e pepe.
Quando saranno appassite, versate la panna e mescolate bene.
Versate il sugo sulla pasta cospargendo con del prezzemolo tritato a piacere o con le foglioline di menta spezzettate grossolanamente.
Finite con un'abbondante spolverata di grana.

NB. Si possono anche usare (e sono anche più gustose) degli avanzi di zucchine cotte in padella che passerete al frullatore con un pò di latte. Otterrete un composto cremoso che mescolerete con la panna; procedete poi come descritto sopra

Sugo alla rucola e mandorle

La dose è per tre/quattro persone.
Prendete  un etto di rucola, una manciatina di mandorle già spellate, e mezzo bicchiere di olio.
Frullate insieme gli ingredienti; se dovesse essere troppo denso aggiungete a filo altro olio sinchè non avrete un condimento della giusta densità...e...buon appetito!!!!

Sugo con pomodorini secchi e pancetta

Ecco un sughetto velocissimo e gustosissimo.
Ingredienti per 4 persone:
 350 gr. Spaghetti sottili (non capellini)
50 gr. di pancettina dolce a dadini
15/20 pomodorini secchi sott'olio tagliuzzati a piccoli pezzetti
4 spicchi d'aglio
50 ml. crema di latte (panna liquida)
 peperoncino, sale q.b.

Preparazione: in una wok o padella , mettere l'aglio, i pomodorini con un po' del loro olio, la pancettina e lasciare soffriggere per 5/6 minuti: aggiungete la panna liquida e lasciate sobbollire per 10 min.
Il sugo e' pronto !!! Quando la pasta sara' cotta al dente buttarla nella wok e farla saltare per un minuto o due.... a tavola!!!!!
Sono ottimi credetemi e velocissimi: buon appetito!

Sugo ortomare al curry

Sugo ortomare al curry

Prendete una confezione di tonno sott'olio, una cipolla bionda o bianca, del curry in polvere, una zucchina (o due se sono troppo piccole.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere in un pò di olio; quando si sarà ammorbidita spolveratela con un pò di curry, giusto per darle un pò di colore.
Aggiungete subito dopo le zucchine a cubettini (o come preferite tagliarle voi), e fatele stufare a fuoco moderato.
Regolate di sale, e quando saranno morbide spolverate con un altro pò di curry a piacere.
Aggiungete il tonno spezzettato, mescolate bene e condite la pasta con questo sughetto gustosissimo!

Se volete potete anche rifinire con prezzemolo tritato ma non troppo e invece abbondare con parmigiano. Sappiate però che la pasta risulta buonissima anche senza il formaggio!

Sugo al radicchio e speck

Radicchio e speck


Due cespi di radicchio
uno scalogno
100 gr di speck
olio e parmigiano grattugiato


Fate appassire lo scalogno tritato e successivamente aggiungete il radicchio tagliato a julienne. Fate cuocere a fuoco medio per qualche minuto sino a che il radicchio risulta morbido (se volete potete aggiungere due dita di vino rosso al radicchio, gli conferirà una bella tonalità ancora più rossa).
Aggiungete lo speck tagliato a cubetti e spegnete subito il fuoco.
Versare la pasta al dente nella padella amalgamando e servire ben calda con tanto parmigiano.

Sugo rustico

Dovete avere della cipolla rossa, panna da cucina, pomodorini secchi, peperoncino.

Tagliate la cipolla fine e fatela appassire in un padellino con dell'olio evo; nel frattempo tagliuzzate i pomodorini e aggiungeteli alle cipolle. Un pizzico di peperoncino (o un pò di più se preferite sentire il piccante deciso) e unite per ultima la panna da cucina; mescolate bene il composto e rovesciateci la pasta scolata al dente.
Parmigiano a volontà!

Sugo porri e speck

Porri e speck

Prendete dei porri e dopo averli puliti e lavati, tagliateli a rondelline sottili (più sono sottili più si disfano in fretta); fateli appassire in un tegame con dell'olio evo a fuoco moderato.
Nel frattempo tagliate a dadolini lo speck e poi a fuoco spento versatelo nella padella e amalgamatelo bene. Regolate di sale.
Quando la pasta sarà cotta al dente, rovesciatela nella padella, mescolate con cura e metteteci anche una spolverata di pepe.
Abbondante parmigiano e servite in tavola. Dovesse risultare asciutta, aggiungete qualche cucchiaio di olio evo.

Lo speck potete anche sostituirlo con pancetta affumicata a dadini.

Crostata con crema al limone

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Ingredienti per 6 persone:

Per la Base:
400 gr di farina bianca "00"
180 gr di zucchero
100 gr di burro
2 uova
1\2 baccello di vaniglia
1\2 bustina di lievito per dolci

Per la crema:
3 limoni non trattati
80 gr di zucchero
50 gr di burro
1\2 l di latte intero
40 gr di farina bianca "00"

Preparazione:40 minuti
Cottura: 40 minuti

Versate la farina su una spianatoia e rompete le uova al centro. Unite lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito e i semi estratti dal baccello di vaniglia. Lavorate fino ad ottenere una pasta liscia e compatta, copritela con un canovaccio umido e fatela riposare in un luogo fresco per mezz'ora.
Lavate bene i limoni, grattugiate la buccia, tagliateli a metà e spremete il succo. Ponete il burro in una pentola e fatelo sciogliere lentamente sul fuoco,quindi aggiungete la farina, amalgamando velocemente per evitare che si formino grumi.

Versate poco per volta il succo dei limoni, la scorza grattugiata, il latte e lo zucchero, continuando a mescolare. riportate a ebollizione e lasciate cuocere per 2 minuti, mescolando sempre. Riprendete la pasta, lavoratela ancora con le mani, quindi stendetela non molto sottilmente con il mattarello, nella misura necessaria a foderare il fondo e i bordi di una teglia da crostata precedentemente imburrati.
Tenete un pò di pasta da parte per la decorazione.
Versate la crema sopra la pasta, ripiegate verso l'interno la pasta posta sui bordi e, con quella rimanente, fate delle strisce da disporre in diagonale creando una rete.
Cuocete in forno a 180°C fino a doratura.

Se sono riuscita a farla io che con la pasta frolla sono una frana (ho sempre preso quelle già pronte!) sono sicura che i vostri risultati saranno ottimi!!!

Torta morbida di marmellata

Una torta molto delicata e raffinata adattissima per il te' ma che verra' divorata in pochissimo tempo perche' risultera' piccola ma buonissima...


Ingredienti:

120 gr. burro
120 gr. zucchero
120 gr. farina
2 uova
marmellata
un pizzico di sale

Procedimento:

Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso, poi aggiungete le uova,poi la farina e un pizzico di sale.
Versate il tutto in una tortiera foderata di carta da forno, distribuite poi bene l'impasto in modo che abbia uno stesso spessore ovunque.
Ora ponete sull'impasto generose cucchiaiate di marmellata che durante la cottura sprofonderanno al suo interno.
Cuocete in forno a 180° per 35 minuti.

mercoledì 26 settembre 2012

Hamburger di trota per bambini e non

Hamburger di trota per bambini e non, da realizzare con il Bimby.

Ingredienti x 2 pezzi :
1 trota salmonata
1 carota a pezzettoni
1 mazzetto di prezzemolo
50 gr di caciocavallo a pezzettoni (o altro formaggio che piace)
sale
4/5 foglie di basilico
olio evo
1/2 litro di acqua
un pizzico di zenzero

Preparazione

Mettere la carota, il caciocavallo e il prezzemolo nel Mixtopf 10 sec. vel 8. Sfilettare la trota e aggiungere nel Mixtopf 15 sec. vel 8 fino ad avere la consistenza desiderata. Mettere nel varoma la carta da forno bagnata. Togliere dal boccale il composto e formare gli hamburger da mettere sulla carta da forno.
Mettere sugli hamburgher le foglie di basilico per profumarli. Mettere l'acqua e lo zenzero nel Mixtopf geschlossen chiudere mettere sul coperchio il varoma, impostare vel. 1 per 25 minuti.
Togliere, salare e condire con un filo d'olio. Ricettine semplici leggere e decisamente  gustose.... provatele!

Crescentine fritte o gnocco - Emilia Romagna

Ricetta del delizioso gnocco fritto bolognese, (ricetta tipica emiliana!) alimento di origine longobarda molto diffuso in tutto il territorio emiliano con nomi diversi.
Lo gnocco fritto è una pietanza squisita, molto diffusa nel bolognese ed in tutta l'Emilia.
In alcune aree della provincia del capoluogo emiliano esso viene anche denominato crescentine.
Il gnocco e' piu' modenese o montanaro.
Tradizionalmente, lo gnocco fritto veniva cucinato nello strutto; le attuali norme di sicurezza nei locali pubblici impongono invece la frittura in oli diversi tra i quali quello di semi, in quanto lo strutto richiede temperature molto alte.
A Bologna, lo gnocco fritto viene consumato ripieno di affettati o formaggi, mentre quelli rimasti vuoti del giorno precedente vengono tenuti per colazione, assieme al cappuccino. Qui di seguito, riporto la ricetta bolognese delle crescentine fritte o gnocco:

Ingredienti:
250 grammi di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo possibilmente San Gennaro
un pizzico di sale
latte q.b. o birra a piacere.

Unire gli ingredienti ed impastarli. Aggiungere il latte/birra quanto basta per ottenere un impasto morbido e sodo. Una volta lasciato riposare per qualche minuto, stendete il composto su un tagliere fino ad ottenere una sfoglia spessa qualche millimetro. Tagliate poi la pasta a forma di rombi con lati all'incirca di 10 centimetri. Friggete i rombi in olio di semi possibilmente di arachidi, precedentemente riscaldato: essi si gonfieranno acquisendo una vera e propria pancia e diventando di colore dorato. Toglieteli dal fuoco ed asciugateli con carta assorbente. Servite con affettati, salse e squacquerone.
Saranno come le ciliegie una tira l'altro... buon appetito.

Passatelli in brodo - Emilia Romagna

I passatelli sono un formato di pasta fresca tradizionale romagnola e consistono in grossi e ruvidi spaghettoni del diametro di circa 4 mm e della lunghezza di circa 4 cm, preparati con un impasto di pangrattato, Parmigiano grattugiato, uova, noce moscata e scorza di limone. I passatelli si ottengono facendo passare l’impasto attraverso l’apposito attrezzo, formato da un disco di metallo leggermente bombato del diametro di 15 cm, dotato di fori di circa 4-5 mm di diametro che possiede un manubrio con due impugnature laterali .
Il ferro per passatelli viene posto sopra una palla di impasto e quindi pressato sopra di essa in modo che dai suoi fori fuoriescano gli spaghettoni, che verranno tagliati con un coltello alla lunghezza di 4 cm e, secondo la tradizione, dovranno essere cotti in un buon brodo di carne. In alternativa al ferro tradizionale potete utilizzare uno schiacciapatate con fori larghi. Non avendo questo attrezzo che non sempre si trova facilmente, e' reperibile nei mercatini zona Romagna o anche in qualche ferramente ben attrezzata., si puo' utilizzae lo schiaccia patate con fori grandi...






Ingredienti
Brodo di carne 1 lt
Scorza grattugiata di 1/2 Limone
Midollo di bue 20-30 gr (facoltativo ma tradizionale)
Noce moscata abbondante grattata
Pangrattato 120 gr
Parmigiano Reggiano grattugiato
120 gr
Sale q.b.
Uova 3

Preparazione
Preparate un buon brodo di carne cuocendo per almeno 2 ore un pezzo di carne di manzo (oppure manzo e gallina), 1 costa di sedano, 1 carota, 1 una piccola cipolla e 1 pomodoro in 4-5 litri di acqua.
Quando il brodo sarà pronto, sgusciate le uova dentro ad una ciotola quindi sbattetele con una forchetta e aggiungete il Parmigiano grattugiato, il pangrattato, il sale, la noce moscata, il pepe e la scorza di limone grattugiata (evitate di aggiungere la parte bianca e amara della buccia).
Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto compatto ma elastico (nel caso risulti duro aggiungete un po’ di brodo per ammorbidirlo o nel caso contrario un po’ di pangrattato).
Lasciate riposare 5 minuti, poi prendete un po’ di impasto alla volta e pressatelo nello schiacciapatate avendo cura di utilizzare il disco a fori larghi.
Tagliate con un coltello i passatelli a circa 4 cm di lunghezza e sparpagliateli su di un canovaccio pulito senza sovrapporli.
Portate il brodo a bollore e versatevi dentro i passatelli.
Quando i passatelli riaffioreranno in superficie prelevateli e poneteli in un piatto fondo con del brodo; servite con parmigiano reggiano grattugiato a parte.

Consiglio: i passatelli, per mantenere la loro forma, vanno cotti quando sono ancora morbidi; una volta secchi infatti, si sbriciolerebbero nel brodo. Se per preparare i passatelli volete utilizzare il midollo di bue, dovrete lavorarlo a crema con una spatolina ed amalgamarlo assieme agli altri ingredienti nell’impasto. Sono buonissimi e d'inverno ti appagano totalmente ve li consiglio.

Clafoutis au raisin

Settembre è il mese dell'uva, dolcissima, buonissima, nutriente, un frutto meraviglioso che l'autunno ci regala!
Questo è un dolce tipico ottimo per la merenda dei bambini. Comunque si tratta di frutta di stagione (potete farlo con le mele, con le ciliegie, il mio preferito, le albicocche, tutto quello che volete) che viene ricoperta, "annegata" dall'impasto. Una volta in forno, torna a galla e l'effetto finale è quello di una torta in cui la frutta è stata "infilata". E' molto buono e molto semplice da preparare: se avete bimbi che vanno a scuola potete fare delle mini torte con gli stampi per le crostatine. L'uva è molto digeribile e nutriente, quindi un'ottima merenda autunnale.

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Ingredienti:
- 300 grammi d'uva bianca o nera, ma dalla buccia fine e senza semi;
- 100 grammi di farina integrale;
- 4 cucchiai di zucchero integrale o un pò meno di fruttosio;
- 20, max 25 cl di latte intero a temperatura ambiente (non oltre, o l'impasto viene troppo liquido);
- 4 uova;
- io metto anche la buccia grattugiata di un limone bio, come faceva mia nonna, ma alcune ricette prevedono la vanillina o zucchero vanigliato;
- 1 pizzico di sale;
- 1 punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio;
- burro qb per ungere la tortiera, inutile se usate gli stampi al silicone;
- 1 tortiera.

Preparazione:
Lavate bene l'uva e poi staccate tutti gli acini, asciugateli sommariamente e, ancora umidi, infarinateli, dopodichè disponeteli uno accanto all'altro in modo da riempire bene il fondo della tortiera già imburrata e poi infarinata.

Ora preparate l'impasto:
con una frusta, sbattete le uova insieme allo zucchero (o fruttosio), poi, sempre mescolando ma con un cucchiaio di legno, aggiungete lentamente la farina, il pizzico di sale, la buccia del limone, il bicarbonato e il latte.
Amalgamate bene.
Infine versate la preparazione sugli acini d'uva già disposti nella tortiera, che affioreranno in superficie. Fate cuocere in forno a media altezza e a 180° per 45 minuti (sorvegliate la cottura: il dolce deve apparire bello gonfio e soffice, la superficie dorata). Fate intiepidire e servite!

Strudel di mele con crema pasticcera

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Aaahhh  lo strudel!!! Un dolce per tutte le stagioni...questa ricetta con la variante della crema pasticcera me l'ha passata Rosa Tea.




Ingredienti:

1 - rotolo di pasta sfoglia
4 - Mele
uvetta sultanina ( una tazza da te'
pinoli (una tazzina da caffe'
zucchero a velo
Zucchero semolato 2 cucchiai
6 cucchiai di crema pasticcera
1- tuorlo o due d'uovo

Preparazione:

Mettere in una padella antiaderente un po' di burro e zucchero e porre le mele tagliate a tocchetti  facendole cuocere lentamente fino a farle un po' caramellare.

Stendere la pasta sfoglia e stenderla un po' col mattarellino per assottigliarla leggermente.
Fare raffreddare le mele e inserire l'uvetta (messa in ammollo prima) i pinoli e piano piano, mescolando, la crema fino ad otterere un bel composto omogeneo.
Porre il tutto sulla pasta sfoglia stendere bene e chiudere i lati, forare sotto e sopra con i rebbi di una forchetta e spennellare bene bene la parte superiore con il rosso d'uovo senza tralasciare nessun angolo.
Mettere in forno caldo 160/180° per 35 min. circa finche' si sara' dorata bene la superficie e quando sara' raffreddato il tutto spolverare con zucchero vanigliato.

Torta alla marmellata

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Questa ricetta mi è stata data molto tempo fa ed è molto adatta a chi abbia della marmellata che staziona nella dispensa e non viene più consumata. E' una torta che sulla base delle dosi iniziali non risulta dolcissima nonostante ci sia la marmellata, quindi se la volete più dolce aumentate la dose di zucchero. Oltre che buona è anche molto veloce da fare!


Ingredienti

4 uova intere
130g (o 160-180 gr se la volete più dolce)
zucchero semolato
200g farina 00
150 burro gr fuso, tiepido
1 vasetto di marmellata da 400/450 gr (gusto a scelta)



Prima di iniziare riscaldate il forno a 180°.
In una terrina capace, sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose e aggiungete la farina setacciata con il burro fatto fondere e lasciato intiepidire un pò.
Mescolate bene e aggiungete al composto un barattolo di marmellata
del vostro gusto preferito.
Mescolate nuovamente con delicatezza e versate in una teglia rotonda di circa 24/26 cm e infornate per circa 30/40 minuti.
Fate la prova dello stecchino verso la fine della cottura.




Qualche suggerimento:

Questa torta avrà l'aspetto, internamente, di un castagnaccio: molto compatta e 'burrosa'.
Considerate che potete utilizzare le marmellate dei gusti che più vi aggradano, ma tenete presente che quelle dal gusto più delicato (tipo fragole o albicocche) saranno percepite meno al palato, e se volete accentuarne il gusto potete anche aumentare la grammatura della marmellata da aggiungere al composto.

Siccome con questa torta ho fatto impazzire mia figlia, ha preteso che gliela facessi con diversi tipi di marmellate; è stata un'ottima idea perchè mi ha permesso di capire meglio le dosi, quindi se aggiungere o meno un determinato gusto di frutta e,ovviamente, scegliere quella preferita ^_^
Secondo me, la migliore è quella con la marmellata di arancia dolce, quella di ciliegie e quella di albicocche.
Quella di fragole...si e no...non è male ma quelle citate qui sopra la superano abbondantemente.
Buona anche con la marmellata di prugne.
A voi la scelta ora! :-))

martedì 25 settembre 2012

Besciamella con il Bimby

Penso che ormai il Bimby sia un elettrodomestico da cucina ormai molto conosciuto ed utilizzato, vi posto la sua foto per chi non lo conoscesse
Persone 4

Ingredienti
500 g latte
50 g farina
30 g burro
1/2 cucchiaino sale
3 cucchiai grandi di parmigiano

Preparazione

Inserisci tutti gli ingredienti nel boccale: 7 minuti a temperatura 90 velocità 4. Serve per gratinare pasta al forno e verdure. La dose si può raddoppiare portando il tempo di cottura a 12 minuti. Buon appetito!

lunedì 24 settembre 2012

Principesse o rosette con prosciutto cotto e fontina

fonte immagine: adessosimangia.blogspot.com






Il procedimento e' identico a quello delle rosette ai funghi e fontina con bescamella ma risulteranno molto piu' delicati ed altrettanto buoni.
Ingredienti per 4-5 porzioni:
1 confezione di sfoglia da 250 gr. (solitamente è composta da 5 rettangoli di sfoglia) 200/250 gr. di fontina valdostana dolce
5 fette grandi di prosciutto cotto (circa 150 gr.)che farete a listerelle.
100 gr. di parmigiano grattugiato
35-40 gr. di burro
1/2 litro di latte + qualche cucchiaio
 sale q.b.
una teglia antiaderente cm.25 x 20 (le misure della teglia sono importanti per non lasciare spazi vuoti)

Esecuzione: - Preparare una besciamella con 1/2 litro di latte, 2 cucchiai di farina, 30 gr. di burro, 3 cucchiai di parmigiano e un pizzico di sale (per istruzioni più dettagliate potete visionare la ricetta nel blog). Tagliate a listerelle sia la fontina che il prosciutto cotto.
 In una pentola capiente portate ad ebollizione l’acqua, salatela e sbollentate uno per volta i rettangoli di sfoglia che via via stenderete, aiutandovi con una schiumarola forata, sopra un canovaccio pulito - Imburrate la teglia,e stendevi un cucchiaio di besciamella. preparatevi a portata di mano tutto l’occorrente ed iniziate la confezione delle rosette/principesse:
1) stendete una sfoglia sopra una piccola spianatoia (o un tagliere per salumi)
2) cospargetela con un cucchiaio di besciamella, ben distribuita su tutta la superficie
3) ricopritela con le listerelle di fontina e prosciutto cotto.
5) disponete nella teglia le 4 rosette/principesse

Proseguite allo stesso modo per tutti i rettangoli di sfoglia.

 Spargete la besciamella su tutta la superficie delle rosette/principesse e spolverate con il restante parmigiano.
Ponete in forno ventilato a 125° per 15 minuti, poi alzate la temperatura a 150° e lasciate cuocere ancora per 25-30 minuti, cioè fino a quando le rosette presenteranno una crosticina dorata.

Anche questo piatto dara' molta soddisfazione a voi ma anche ai vostri invitati!