Pagine

Votaci!

classifica

lunedì 29 aprile 2013

Involtini di asparagi e prosciutto





Gli asparagi sono un ortaggio stagionale in questom periodo sono molto buoni e freschi, non a tutti piacciono o li possono mangiare, ma a mio avvisio sonobuonissimi e ricchi di
ferro.
Si prestano a preparare parecchi piatti buoni questo e' uno i quelli che a me piacciono perche' sono appetitosi e freschi ed e' un piatto anche leggero.

 Ingredienti per 4/6 persone :


  •  500 Gr. di asparagi.
  • 10 fette di prosciutto cotto affettate leggermente più spesse.
  • 10 fette di fromaggio affettato di tipo Emmenthal
  • 1 tazza di besciamella.
  • Formaggio parmiggiano grattugiato.
  • Sale q.b.

Preparazione:

Per prima cosa bisogna preparare gli ingredienti base, cioe' gli asparagi.
Laviamo sotto abbondante acqua gli ortaggi e spezzarli nel punto in cui si romperanno
restera' la parte ben commestibile-
In una pentola dovremo lessare gli asparagi in acqua salata, potremo farlo in una pentola stretta e alta (asparagiera), legando gli asaragi  in mazzetti, oppure in una classica pentola lasciandoli sciolti, non c’è problema. La durata della lessatura è di circa 15 minuti.
Scolarli dall'acqua e farli raffreddare.
Accendere il forno ea 180°.
Foderare una teglia con carta da forno o se si preferisce  imburrare la teglia .
Stendere una fetta di prosciutto e coprirla con fettine di formaggio  e sopra mettere
4 o 5 asparagi.
Arrotolare bene formando degki involtini  e prima di arrivcare in fondo metterem un po' di bescamella  soprs asl prosciuttto e formare dei rotolini ben stretti lasciando fuori  le cime
degli asparagi.
Riporre gli involtini sulla carta da forno nella teglia  in modo che non si aprino, fino a riempire la teglia con tutti i rotolini poreparati  e una volta per posizionati, versarci sopra un altro poco di bescamella  e del formaggio parmigiano gratugiato per tutta la lunghezza.
Mettera la teglia nel forno e cuocere per circa 15 min. circa il prosciutto avra' preso un bel colore e la bescamella si ara' sciolta lasciando una crosticina molto gustosa.

Servire ben caldi , sara' un piatto goloso nello stesso tempo delicato.











mercoledì 24 aprile 2013

Trofie alla carbonara con asparagi

 

 



Un piatto tipico primaverile  dal  sapore deciso ma anche delicato degli asparagi.


Ve lo consiglio in occasione di visite di amici perche' ha un bell'indice di gradimento
e viene apprezzato quasi sempre.
Io in questa stagione lo preparo abbastanza frequentemente sia per i miei famigliari che
per i miei amici.


Ingredienti per 4 persone:

 
- 500 g di trofie
- un mazzetto di asparagi
- 50 g di burro
- una cipolla
- due uova
- 500 ml di brodo vegetale
- 150 g di prosciutto cotto a dadini
- pecorino grattugiato
- sale
- pepe

Preparazione:
 


Pulire  gli asparagi e tagliarli a pezzi, tenendo da parte le punte.
Soffriggete la cipolla tritata e il prosciutto nel burro, versate i tocchetti di asparagi e fateli insaporire qualche minuto.
Aggiungete il sale e il pepe, coprite con il brodo caldo e continuate la cottura per una decina di minuti.
Unite le punte di asparagi e lasciate su fuoco dolce fino a restringere il sugo.
Intanto lessate le trofie, colatele al dente e versate la pasta nell'intingolo preparato, aggiungete le uova sbattute con il pecorino grattugiato, mescolate velocemente  unendo

un pochetto d'acqua di cottura in modo da non fare rapprendere le uova. 

Buon appetito.



martedì 23 aprile 2013

Frittata di riso e fontina

Ciao a tutte! Dopo la mia 'pausa matrimonio' ^_^ eccomi di nuovo ai fornelli! Oggi ho voglia di frittata e cosa c'è di meglio che magari riciclare anche un risotto fatto il giorno prima? Se è stato fatto con delle verdure meglio ancora, risulterà ancora più gustoso. Evitiamo per questo piatto di usare del risotto fatto con il pesce o con sapori forti come le spezie.
Se poi volete avere del riso 'bianco' vi basterà cuocerlo ex novo a parte.
Ora vi inserisco la ricetta, e ricordate che è ottimo anche da mangiare a temperatura ambiente.

Ingredienti

- riso avanzato già condito del giorno prima (circa un piatto e mezzo)
- 3 pomodori pelati
- 1 cipolla
- un piccolo cuore di sedano
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 4 uova
- 50 gr di fontina
- 40 gr di burro
- una bella manciata di grana grattugiato
- 2 cucchiai di olio evo
- sale e pepe q.b

Tritiamo finemente la cipolla e il sedano e facciamoli soffriggere con il burro, poi aggiungete il vino bianco. Fatto evaporare il vino unitevi i pomodori pelati schiacciati e il riso avanzato mescolando bene.
Mentre il tutto si amalgama e si insaporisce, sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe e unite la fontina tagliata a cubetti. Incorporate il miscuglio di uova e formaggio al risotto e mantecate bene spegnendo il fuoco.
In un'altra padella scaldate l'olio evo e versatevi il composto, schiacciatelo leggermente e fatelo dorare da un lato; poi girate la frittata dall'altro lato con il coperchio e fate dorare l'altro lato. Cospargete di grana grattugiato  e servitela!

domenica 14 aprile 2013

Focaccia con stracchino



100 0054




La focaccia e' un alimento sempre gradito ,sfizioso e ci salva anche da momenti
di "attacchi di fame " o all'arrivo di ospiti inaspettati... una focaccia ed un bel the' caldo ci salva .
Vi sottopongo una ricetta a mio avviso gustosa:
 Ingredienti per 4 persone:


150 g. farina grano duro,
150 g. farina grano tenero, 
500 gr. Crescenza, 
150 g. acqua, 
40 g. olio extra vergine, sale


Esecuzione :
inserire nel mixer olio, acqua, e sale fare frullare  per 1 min., unire le due  farine poi impastare per  1 minuto.
Dividere l’impasto in 2 parti  e tenderle in 2 sfoglie sottilissime.
Disporre una sfoglia in una teglia lasciando i bordi alti, disporvi la crescenza a pezzetti e ricoprire con l’altra sfoglia sigillando bene i bordi ed eliminando l’eccesso di pasta. 
Irrorare con olio, incidere a tratti la superficie cuocere in forno preriscaldato 250° per 10 minuti

giovedì 11 aprile 2013

Frittatine di gamberi e zucchine

 



Ingredienti per 4 persone




 300 g di farina,  
100 g di farina di ceci,  
300 g di cipolla bianca tritata finemente,  
100 g di prezzemolo
300 g di gamberi sgusciati, olio per fritture
           sale , pepe


                                                      Preparazione :
 
Prendete una ciotola e amalgamate la cipolla tritata con il prezzemolo e i gamberi a pezzetti, le farine e l'acqua fino ad ottenere un impasto di giusta consistenza, né troppo denso né troppo liquido.

Lasciate riposare l'impasto per 3 ore prima di friggerlo.
Mettete al fuoco una padella con olio e quando avrà raggiunto la temperatura di 160°C versate a cucchiaiate l'impasto.


Lasciate dorare bene le frittatine da un lato, quindi con una paletta giratele e lasciatele cuocere bene dall'altro.
Dovranno risultare croccanti al punto giusto.


Imparare friggere bene- consigli




 




 La frittura non e' ne' un piatto dietetico ne' salutare , pero' se impariamo a prepararla bene,
potrebbe risultare meno pesante e meno proibita e anche  piu' gustosa.

Il massimo risultato sara' quello di ottenere una frittura croccante e morbida all'interno.



La prima cosa da scegliere e' l'olio da utilizzare  che dovrebbe essere di  arachidi o di oliva o il grasso (strutto).

Questi sono elementi che hanno un punto di fumo basso quindi sopportono temperature
alte come quelle che servono per la frittura.
Una volta stabilito che bisogna usare l'olio di arachide, bisogna fare attenzione al recipiente da utilizzare, si preferiscono tegami dai bordi alti di acciaio perche' mantengono meglio la temperatura .
Giuste sono anche le vecchie padelle d ferro , ma ormai sono quasi in disuso...

L'olio vuole abbondante,  gli alimenti da friggere devono ben galleggiare e sprattutto
non bisogna riempire il tegame di cottura ...friggere poco per volta in modo da non  
abbassare molto la temperatura-

Non rabboccare  mai l'olio ma nel caso cambiarlo.
Sono norme che penso siano gia' conosciute, ma un ripassino non fa mai male.










mercoledì 10 aprile 2013

Storia della tovaglia

Ci occupiamo di cucina, di cibi, di sapori, ma ci siamo mai chieste com'è nata l'abitudine di 'decorare' la tavola con tovaglia e tovaglioli? Siccome sono curiosa ho avuto l'idea di andare a sbirciare in qualche volume di vecchia scuola che, oltre a parlare di cibo, ha anche qualche paragrafo riservato a questo interessante argomento.

La tovaglia, come capo tessile, ha origini antichissime e profondo valore spirituale. Presso i popoli primitivi un lungo telo di lino veniva usato quale arredo sacro per rivestire le aree sacrificali durante i riti religiosi. Fu Tito Flavio Domiziano, secondo tradizione, che insegnò ai romani a coprire la tavola con tele di 'inusitato splendore'. Nell'anno 85 d.-C.la tavola imbandita divenne, nelle intenzioni e nelle disposizioni dell'imperatore romano, quasi un culto. Fu fatto divieto a che si verificasse lo squallido spettacolo di gente che si ingozzava disordinatamente di cibi, anche succulenti, su tavole dove dopo ogni portata veniva passato alla svelta uno straccio per pulirle.
Sedersi a tavola, affermava l'imperatore, significava partecipare a un nobile cerimonia, a un vero e proprio simposio ed 'era d'uopo' quindi, coprire la tavola con una tovaglia che fosse il più possibile bella e preziosa.
Per i ricchi del momento divenne importante cercare tra le tele di porpora e di bisso, tra i damascati di seta, o i panni di cotone e di lino, le tele più preziose e assicurarsi l'esclusiva di tovaglie particolarmente belle, da esibire durante i banchetti; tovaglie che avessero i colori più raffinati, ricami eccezionali e potessero competere, per fasto e splendore, con il vasellame d'oro e e altre preziosità dei simposi di quei tempi.
La liturgia cattolica del IX secolo rese obbligatorio l'uso delle tovaglie per l'altare. Esse dovevano essere tre per ciascun altare, in candido e purissimo lino, perché il lino, considerato una fibra nobile, era l'unica tela adatta ad imbandire la sacra mensa del Signore, occasione di incontro di persone e di anime.


Celebri e famose per ricchezza di ricami e preziosità di lavorazione sono le tovaglie dei secoli XII e XIII ritrovate nell'arca di Sant'Eriberto a Deutz, nel convento di Altenberg, nel Duomo di Halbertstadt e nel Museo di Hannover, con guarnizioni d'oro e lavorazione a intreccio di filigrana d'oro e d'argento.
Nel secolo XV al ricamo d'oro si sostituì l'applicazione di merletti e di trine fatti a mano con pazientissimo lavoro d'ago.
Dalle cronache dei tempi passati apprendiamo come le tavole dei nobili e dei principi venivano allestite con tovaglie di lino damascato; nel 1812, con l'invenzione della macchina per filare, le tele di lino denominate anche 'tele d'Olanda' o 'tele di Fiandra' divennero tessuti sempre più preziosi e furono preferiti a tutti gli altri tessuti per farne tovaglie per le mense dei nobili e dei principi d'epoca.


La confezione di tovaglie per usi sacri o domestici divenne un'arte.
Non c'era festa di fidanzamento o di matrimonio o di battesimo o qualunque altra occasione di incontro sociale, in cui non venissero esibite – con giusto orgoglio – le più belle tovaglie dei corredi.
Tovaglie in purissimo lino di Fiandra (queste erano le etichette di allora), ricamate a punto ombra o a punto Rodi; a punto pieno o a punto d'Assisi, con cura, con amore e con infinita pazienza,dalle bisnonne.
Le tovaglie di lino damascato avevano, come decorazione, soggetti ispirati all'Antico e Nuovo Testamento, motivi araldici o soggetti di caccia, anche scene storiche e motivi floreali facevano parte delle decorazioni preferite per la lavorazione sui telai jacquard.
Le tovaglie di lino damascato hanno rappresentato, e rappresentano ancora oggi, un simbolo di raffinata eleganza per imbandire la tavola nelle occasioni più importanti. Come tutti i tessuti di puro lino, oggi le tovaglie sono garantite dal marchio di qualità rilasciato dal Centro Tutela Lino, dopo una serie di verifiche e controlli severissimi atti a garantire l'alta qualità del filato.
Le tovaglie di lino sono resistenti al lavaggio, anche in lavatrice, e devono essere stirate molto umide. Per una migliore conservazione si consiglia di alternarle spesso nell'uso.
A proposito del cotone, Erodoto narra che gli antichi Indù usavano vestirsi con una fibra che cresceva sugli alberi; questo dimostra come i popoli asiatici conoscessero il cotone un secolo avanti Cristo. Dall'Asia il cotone si diffuse in Persi a e in Egitto e, successivamente , arrivò in Europa.


Quando nel 1764 in Inghilterra venne inventata la filatrice meccanica, l'uso delle tele di cotone divenne abituale dovunque e le tovaglie di cotone servirono per vestire le tavole dei meno abbienti. La produzione di tele per tovagliati raggiunse livelli di alta specializzazione, diversificandone la qualità, i colori e la 'mano' del tessuto.
Per 'mano' del tessuto si intende l'effetto che si ha toccando un tessuto: ruvido, liscio, setoso, lucido, opaco e via dicendo.
I tessuti di cotone 'ratiere' sono tele lavorate con bordi a motivi geometrici; vengono anche detti tessuti 'operati'. Oggi le tovaglie 'operate' hanno motivi assai belli di fiori, spesso in tinta contrastante con il colore del fondo.
Sempre in cotone ci sono i tessuti 'spinati' detti a lisca di pesce, adatti a tovaglie rustiche. I tessuti spigati, i twill, i tessuti a nido d'ape, i tessuti di raso, sono tele di cotone ottenute con lavorazioni particolari. Il raso di cotone ha 'mano consistente, aspetto semilucido, piacevole a vedersi e la gamma di colori è particolarmente ampia.
Spesso le tovaglie confezionate in raso di cotone hanno tovaglioli in tinta contrastante; gli accostamenti di colori, al di là di quelli proposti dall'industria tessile per i servizi da tavola confezionati, potranno seguire il gusto e la fantasia personale se si acquista il tessuto a metraggio per confezionare la tovaglia per proprio conto.


La tela di bisso, il bissone, la tela d'Assisi, la tela ricamo, sono tele molto adatte per confezionare tovaglie da ricamare a mano. La tela di bisso ha origini orientali ed è tessuta con sottilissimi fili di cotone in ordito e di lino in trama.
I colori delle tele di bisso sono moltissimi, in diverse variazioni di tonalità; è possibile ottenere tali risultati grazie alla sottigliezza dei filati che vengono tinti prima di diventare tessuto.
La tela di bisso ricamata a mano, con cotone “muliné”, a punto ombra o a punto retino, è usata per tovaglie eleganti o per servizi da tè, ed è molto sfruttata ultimamente per ricoprire tavoli in occasioni un po' eleganti o per incontri formali.
Il bissone, la tela d'Assisi, la tela ricamo, sono tessuti che hanno filati di cotone in ordito e filati di lino in trama e si avvalgono del marchio di misto-lino, rilasciato dal centro di tutela dopo controlli e verifiche a garanzia della qualità.
Negli anni Sessanta del Novecento hanno visto il boom delle tovaglie, un boom che derivava dall'esplosione del benessere economico dall'espansione edilizia e dal numero di matrimoni in costante aumento.
L'industria tessile italiana, da tempo all'avanguardia nella produzione di biancheria per la casa, rispose alla richiesta dei consumatori realizzando tovaglie adatte a ogni occasione di ogni foggia e colore.


Servizi da tavola quadrati, rotondi, rettangolari od ovali, tovagliette all'americana, servizi da tè, tovagliette per carrello. La produzione raggiunse così tutti i gusti e tutti i livelli,
In cotone, in lino, in misto lino e in ogni altro tessuto adatto all'uso, la scelta diversificata, assortita nei colori e nei disegni contribuì ad affinare i gusti.
Le esigenze dei consumatori si orientarono verso prodotti di qualità sempre migliore. Nacque lo stilismo anche per la moda della tavola. Le industrie tessili si contesero i migliori designer.
Sul mercato apparvero servizi da tavola assai belli e firmati da nomi famosi dello stilismo industriale. Questo creò l'esigenza di accordare al disegno e ai colori della tovaglia, i disegni e i colori dei piatti e delle posate.
Gli anni Settanta, col modificarsi della situazione generale, hanno modificato anche il mercato tessile.
Un industriale fra i più importanti del settore afferma che i consumi delle tovaglie confezionate e dei tovagliati a metraggio ha subito un calo sensibile negli ultimi anni. Questo si è verificato non soltanto a causa di una diminuita potenzialità economica, ma anche per il diffondersi delle mense aziendali, delle paninoteche, dell'abitudine del pranzo in piedi per cui attualmente, il pasto del mezzogiorno, se non proprio abolito, non è più occasione di incontro familiare.
Sono aumentati i pranzi di lavoro e le colazioni d'affari. Ma difficilmente, per la tavola di un ristorante la tovaglia assumer un ruolo di primo piano.
In genere le tovaglie dei ristoranti sono di cotone bianco, a volte damascate, a volte colorate. Se il locale vuole distinguersi con un tono di raffinatezza troviamo i colori diversificati con, ad esempio, la tovaglia marrone e il centrotavola verde, o giallo, o arancio e i tovaglioli dello stesso colore.



Ma, chiusa la parentesi dei ristoranti, torniamo alla tovaglia oggi per vedere che cosa offre il mercato in fatto di tessuti , colori, disegni e dimensioni per i servizi da tavola confezionati e per i tovagliati a metraggio.
E' sufficiente un giro di nei principali negozi che vendono biancheria per la casa, per rendersi conto delle ampie possibilità di scelta nel settore della tovaglia, da quelle coloratissime in tinta unita a quelle a righe o a quadri di tipo rustico per pranzi di minore impegno, fino alle più preziose e raffinate con bordi in raso.
A proposito di bordi; c'è da tenere presente che le tovaglie possono essere 'finite' in maniera differente a seconda dell'importanza del servizio da tavola. Le finiture con cordoncino a macchina sono usate di solito per i servizi meno costosi; poi ci sono le tovaglie con finitura a smerlo, quelle con orlo a giorno, altre finite con applicazione di un nastro sbieco di cotone e le tovaglie con bordi in raso.
Alcune fabbriche a carattere artigianale producono anche tovaglie su ordinazione, nelle misure e nei tessuti desiderati dal cliente. Le tovaglie più vendute sino a diversi anni fa, sono quelle rotonde, perché lo spazio ridotto delle abitazioni ha imposto spesso l'uso del tavolo rotondo (oggi per fortuna si ha ampia scelta!).

Ed ora qualche consiglio di bon ton...niente di serio intendiamoci, ma giusto qualche dritta per evitare note stridenti quando abbiamo ospiti.
Innanzitutto evitiamo di abbinare a tovaglie lavorate con gusto o di tessuto pregiato i famigerati tovaglioli di carta! Il tovagliolo di stoffa merita un giusto rilievo per cui coordiniamolo alla tovaglia, ripiegato a triangolo, o a rettangolo o magari in qualche forma fantasiosa, ma non priviamocene!
Se l'occasione è davvero speciale, la vostra tavola deve indossare il vestito della festa grazie ad un centrotavola degno dell'evento che si va a celebrare: potete scegliere fiori freschi o per una meno impegnativa composizione di fiori secchi.
Un oggetto pregiato di ceramica o d'argento può benissimo diventare un importante centrotavola.
L'importante è non peccare in esibizionismo: un centrotavola deve avere le giuste proporzioni senza nascondere i commensali gli uni dagli altri. Non c'è niente di più sgradevole, infatti, che comunicare con qualcuno che non si riesce a guardare in faccia.
Calcolate almeno 65 cm di spazio tra un commensale e l'altro per dare il giusto spazio senza che gli ospiti debbano preoccuparsi di urtare chi sta accanto a loro; l'allestimento della tavola poi deve essere estremamente semplice, coniugare quindi buon gusto, eleganza e raffinatezza allo stesso tempo.
E poi lasciamo spazio anche alla nostra fantasia in merito agli abbinamenti; a volte qualche azzardo da degli ottimi risultati. L'importante è, come si diceva più sopra, è non esagerare per non ritrovarsi nel kitsch o nella pacchianeria più assoluta.


venerdì 5 aprile 2013

Parliamo di zuppe minestre e vellutate.

 



 

La cucina internazionale , con il termine potage (cioe' alimenti cotti in pentola) comprende il gruppo delle minestre al cucchiao.I potage sono piatti solitamente completi perche', come  saprete, comprendono carni, verdure cotte in pentola.

La suddivisione delle categorie sono :  Minrestre chiare,minestre legate,minestroni e zuppe.


Minestre chiare :

Fanno parte  di questo gruppo le minestre a base di brodo e i consomme'.
Solitamentre , le minestre sono servite in piatti fondi   contengono  riso, pastina, mentre i concomme' (brodi) sono invece serviti in apposite tazze  a due manici.
I consomme' piu' utilizzati sono quelli a base  di carne bovina o pollo, ma a volte vengono fatti anche con selvaggina ,pesce o crostacei.

Minestre legate :

Le minestre legate sono quelle dense e sono suddivise in :  creme  e vellutate.
Le creme sono  preparate con brodo (carne,pesce,verdure) e sono legate da un elemento addensante (patate , crema di riso) e  usualmente  insaporite con un po' di panna.
Le vellutate sono composte da brodo (pollo,selvaggina,pesce) ed addensate con  farina, burro (come fosse una bescamella) e vengono insaportite con tuorli uovo,burro e panna.
Vengono accompagnate da crostini, dadini di pane fritto o palline di ricotta e farina.

Minestroni e zuppe :
Parlando di minestrone , elemento tipico della cucina italiana mna anche internazionale,
le tecniche di preparazione  possono essere diverse.
Iminestroniu e zuppe  sono composti da svariati ingredienti tagliati a pezzetti , in genere  stufati e portati a cottura con liquido (brodo di dado o di verdura).
Il minestrone di solito viene  preparato con pasta, riso o cereali farro,orzo,ecc...
Si serve  a piacere con una fetta di pane tostato o fritto  alla base della scodella (piatto fondo)





mercoledì 3 aprile 2013

Polpettine di pesce

 



 

 

Ingredienti per 60 polpettine:

700 gr.  di filetto merluzzo
100 gr.  mollica di pane
2           uova
80   gr.  parmigiano reggiano
farina  q.b per frittura
aglio,
prezzenmolo,
sale e pepe q.b.
olio di arachidi per friggere.

Procedimento:

 Iniziate ponendo in un mixer la mollica di pane , frullatela finemente  e mettetela in una ciotola.
Private delle lische i filetti di merluzzo con l’aiuto di una pinzetta e tritateli finemente con un coltello, oppure metteteli nel mixer per qualche secondo.

Amalgamate in una ciotola il merluzzo tritato con il pane, aggiungete  il prezzemolo tritato, l’aglio schiacciato e il formaggio grattugiato ,  unite quindi le due uova  e aggiustate di sale e di pepe .

 Mescolate bene per amalgamare il tutto e con le mani formate delle piccole palline con l’impasto .
Passate le palline nella farina , scuotendole per eliminare quella in eccesso e friggetele in olio di semi ben caldo per circa 3 minuti.
Quando le polpette saranno dorate estraetele dall’olio con l’aiuto di una schiumarola e posatele su della carta assorbente  per far loro perdere l'olio in eccesso.
Si consiglia  di mangiare le polpette di pesce calde o tiepide!

Saranno molto buone come secondo accompagnate da insalatina mista o con papatatine lesse condite con prezzemolo... ovviamente come meglio uno gradisce.



























martedì 2 aprile 2013

La pasta su 'misura'

Per me è difficile rinunciare ad un piatto di pasta e credo che la mia famiglia sia un 'campione' di consumo all'anno! E mi piace anche diversificare, cioè non acquistare solo quella 'classica' ma anche provare quella integrale, o al farro, o al kamut; un buon modo di sdoganare il solito piatto di penne o fusilli al sugo! Con queste nuove farine i piatti hanno un sapore eccezionale!

Tante persone mi dicono che consumare la pasta tutti i giorni fa male ma è vero?
No! Per fortuna no! La pasta fornisce carboidrati complessi che sono alla base della nostra alimentazione, e la cosa importante è di non eccedere con le porzioni (ovviamente ^_^).

Quindi, la porzione giusta quotidiana è compresa tra gli 80 e i 100 gr.  Tenete presente che è un valore medio, che dipende dalle caratteristiche individuali di ogni soggetto, come età, peso, altezza, professione e quindi, preso in considerazione ogni fattore, si arriva al fabbisogno calorico giornaliero.
Diverso invece se siamo a dieta, razione che scende ai soliti (tristi) 60 gr...(e questo valore arriva da una media estrapolata dalle diete di nutrizionisti e dietologi).

Una farina che può essere tranquillamente consumata dai celiaci è quella di grano saraceno; essendo una pianta erbacea e non una graminacea non contiene glutine, però fate attenzione se soffrite di celiachia, perchè in alcune paste viene mescolata ad altre farine contenente glutine, quindi occhio alle etichette!

Non pensiate che però la pasta integrale sia meno calorica di quella classica; la differenza è solo il contenuto di fibra, perchè in quella inegrale ve ne è di più rispetto che in quella normale. E saziando in modo più consistente se ne mangia tendenzialmente di meno a tutto vantaggio di chi è a dieta.
Tenete conto di consumare più pasta integrale se avete problemi di intestino pigro, perchè è una valida alleata nel regolarizzarlo insieme ad un consumo integrato di frutta e verdura.



Torniamo però alle paste 'strane' :-)))
La pasta al farro ha una gran fonte di vitamine, fibre e sali minerali, contiene calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, manganese, cobalto e rame; la pasta al kamut deve essere evitata se avete sospette allergie al grano perchè può indurre reazioni spiacevoli; la pasta fatta con farina di castagna è nutriente ma non  può considerarsi come un piatto unico a patto però di servirla condita con proteine; la pasta di riso non ha vantaggi calorici significativi, mangiatela se vi piace, e ricordate che assumerla equivale a mangiare del riso vero e proprio.

L'unico tipo di pasta di cui bisogna ridurne il consumo in modo notevole per ragioni di dieta, è la pasta all'uovo. Sicuramente più buona e gustosa ha una densità nutrizionale decisamente più alta rispetto a quella di semola.

E se qualcuno vi dice che la pasta è pesante e poco digeribile ricordategli che non è assolutamente vero! La facilità di digestione della pasta dipende da che tipo di cottura e sugo si utilizza per servirla in tavola! Ed è un piatto che va benissimo mangiato alla sera (altro mito da sfatare!).

Anche un piatto di semplici spaghetti al sugo possono diventare particolarmente prelibati se usiamo una pasta diversa dal solito. Ricordiamocelo quando prepariamo le nostre ricette ^_^
Buon appetito!

A presto,
Elly